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Fave dei morti: i dolci veneziani del giorno dei defunti

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Fave dei morti: i dolci veneziani del giorno dei defunti

Come vuole la tradizione, ogni anno, in occasione del giorno in cui vengono commemorati i defunti (il 2 novembre) a Venezia è usanza preparare le ‘fave dei morti’. Il nome non è di certo molto invitante e non hanno niente a che fare con le fave che si trovano in natura! In realtà, sono dei gustosi dolcetti, piccoli come una noce, che si presentano in tre colori differenti: bianco, rosa e marrone. Ma perché si chiamano così?

E’ necessario fare un bel salto indietro nel tempo, all’epoca degli antichi romani, per capire l’etimologia della parola: in passato in tutta l’area mediterranea, le fave erano il legume collegato all’aldilà e ai defunti. Infatti, nell’antica Roma, le fave simboleggiavano le anime dei morti e per questo motivo, venivano praticati numerosi rituali scaramantici usando questo particolare legume, come la sua donazione alle divinità dell’Ade e sulla tomba del defunto, la masticazione delle fave secche o la loro cottura. Anche con l’avvento del Cristianesimo, il legame tra le fave e i morti non venne dimenticato tanto che, fino ai tempi più recenti, era usanza mettere sul davanzale e sugli angoli delle strade ciotole colme di fave.

Oggi la fava naturale è stata sostituita da un delizioso dolcetto ‘la fava dei morti’. A Venezia le fave dolci sono fatte tradizionalmente con i pinoli ma…città che vai, fave dei morti che trovi! Ad esempio, a Trieste sono cucinate con le mandorle, a Bergamo vengono aromatizzate con anice e grappa oppure in altre regioni (anche in Veneto), ogni 2 novembre è possibile assaggiare le ‘ossa di morto’, biscotti che solitamente hanno una consistenza dura e possono contenere mandorle o essere ricoperti di cioccolato.

Le fave dei morti le potete assaggiare e acquistare in qualsiasi pasticceria di Venezia e dintorni… ma perché non provare a farli in casa? La ricetta è molto semplice!

Vi serviranno gli ingredienti classici per fare i dolci, sempre presenti in ogni casa: zucchero, uova (solo gli albumi) e pinoli che vanno ben triturati insieme allo zucchero e il tutto amalgamato con gli altri ingredienti. Per creare le diverse tipologie di colore dovrete:

  • dividere l’impasto in tre panetti, su uno aggiungerete un po' di cacao per creare le fave marroni, su uno l’alchermes per quelle rosse, mentre il terzo rimarrà del colore naturale per le fave di color bianco.
  • Lasciate riposare i tre panetti, create con questi dei salsicciotti e tagliateli in ‘gnocchetti’ da far rotolare su dello zucchero a velo o semolato disponendoli poi, su una teglia ricoperta di carta forno.
  • Infine, infornate a 130°C per 10 minuti. Saranno pronte quando avranno delle crepe sulla superficie.
  • Fate raffreddare per almeno 10 ore e poi saranno pronte da mangiare.

Sicuramente vi sarete accorti che quest’anno il 2 novembre cade proprio a pennello, di sabato! Perché non approfittare di questo ponte per regalarvi un bel weekend a Venezia? E tra una ‘fava dei morti’ e l’altra, andate a scoprire le meraviglie di questa città unica al mondo con i nostri tour guidati di Venezia!

A cura della redazione di Insidecom

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