Aneddoti & Curiosità

I Dossali della Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco a Venezia

Opere e luoghi poco noti
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I Dossali della Sala Capitolare della Scuola Grande di San Rocco a Venezia

Quando si visita la Scuola Grande di San Rocco a Venezia - forse uno dei monumenti più significativi della città lagunare - si rimane sempre colpiti dagli incredibili teleri realizzati da Jacopo Tintoretto nella seconda metà del’500… La Scuola, però, custodisce anche molti altri tesori!

La Sala Capitolare, ad esempio, è interamente rivestita da dossali in noce racchiusi tra bizzarre sculture allegoriche realizzate da Francesco Pianta tra il 1657 e il 1676.

È lo scultore stesso a fornire i titoli e le descrizioni delle sue opere nel lungo cartiglio sorretto dalla statua di Mercurio, posta alla sinistra del portale dello Scalone. Nell’insieme si tratta di un programma iconografico moraleggiante, basato sulla contrapposizione di vizi e virtù e concluso con un omaggio alle arti della scultura e della pittura.

Seguiamo l’ordine indicato dallo scultore! Si comincia con la Malinconia, rappresentata come un uomo dal viso triste e dai lunghi capelli ondulati, avvolto in un ampio mantello; l’Onore, raffigurato come un bel giovane dai lineamenti delicati, con bandiera, collana e scettro; l’Avarizia, un personaggio austero dalla barba fluente, che reca sotto la cintura libri di conti e sacchetti di monete; l’Ignoranza, di una bruttezza animalesca; la Scienza, rappresentata come un vecchietto intento a leggere il libro.

Abbiamo poi la Distinzione del bene dal male (un giovane nudo visto di spalle); il Furore alato, incatenato e bendato; la Spia, con il volto coperto… Tra questi ultimi trova posto la magnifica Libreria con i suoi cinque scaffali colmi di volumi (ben 64!), un capolavoro assoluto nel campo della scultura lignea per il realismo con cui sono resi tutti i suoi elementi.

Seguono lo Scandalo, un vecchio barbuto vestito elegantemente - gli strumenti musicali ai suoi piedi indicano che trascura le cose gravi e si preoccupa di quelle vane; il Piacere onesto, un giovane di bell’aspetto, dai lunghi capelli; la Scultura rappresentata dall’oratore Cicerone ed, infine, la Pittura, l’ultima eseguita da Pianta, ovviamente impersonata da Tintoretto. Gli strumenti di lavoro del pittore mettono in luce ancora una volta uno straordinario virtuosismo esecutivo.

Se desiderate visitare la Scuola Grande di San Rocco con un’esclusiva visita guidata privata contattateci subito! Il tour include anche la visita alla Gallerie dell'Accademia di Venezia.

A cura della redazione di Insidecom

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