Aneddoti & Curiosità

I Tolomazi, le prime guide turistiche di Venezia

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I Tolomazi, le prime guide turistiche di Venezia

Nel Medioevo, così come adesso, Venezia era una città cosmopolita piena di viaggiatori da ogni parte del Mediterraneo. Molti di essi erano mercanti, che si recavano nel rinomato mercato di Rialto alla ricerca di merci rare ed esotiche, ma la maggioranza erano semplici pellegrini diretti in Terrasanta.

Il pellegrinaggio in Terrasanta cominciò a diffondersi nell’Europa dell’alto medioevo e si fece più intenso e regolare al tempo delle Crociate…. Fra il XIV e il XV secolo, vinta la concorrenza delle altre repubbliche marinare, Venezia diventò il punto di passaggio pressoché obbligato per tutti coloro che volevano pregare nei luoghi in cui Cristo era vissuto ed era stato crocifisso.

Ad assicurare a Venezia il monopolio del passaggio erano la frequenza e la regolarità dei trasporti marittimi, oltre alla presenza di un’enorme quantità di reliquie, raccolte in ogni angolo del Mediterraneo, nelle chiese cittadine.

In attesa dell’imbarco per la Terrasanta, la sosta di questi viaggiatori a Venezia, che poteva durare fino a qualche settimana, era gestita dai Tolomazi, un corpo chiuso di assistenti turistici sulla cui attività vigilava l’ufficio del Cattaver (che aveva funzioni di controllo finanziario e repressione del contrabbando). Grazie alle loro cure premurose, e a volte un po' soffocanti, il pellegrino veniva aiutato, o piuttosto guidato, a trovare alloggio, cambiare valuta, visitare la città, girare i negozi e scegliere la nave con la quale recarsi a Gerusalemme.

Pensate che l’attività dei Tolomazi era talmente controllata che il Cattaver li poteva sanzionare se si ponevano in modo irrispettoso, o comunque non consono alla loro posizione, nei confronti dei pellegrini, in quanto questo si sarebbe tradotto in un danno di immagine per Venezia. Era infatti considerato di estrema importanza che i pellegrini, una volta terminato il viaggio e tornati a casa, potessero elogiare Venezia e soprattutto l’accoglienza che aveva loro riservato. In sostanza, il controllo del Cattaver aveva lo scopo di promuovere un’immagine positiva di Venezia, quasi una sorta di review ante litteram, cercando di ridurre al minimo eventuali commenti negativi sulla città lagunare!

Oggi purtroppo le cose non sono più così rigidamente controllate, ma i Tolomazi sono recentemente tornati in azione per combattere il dilagante abusivismo in campo turistico. I ‘moderni’ Tolomazi sono titolari di oltre una decina di agenzie turistiche locali, che si sono riunite in un’associazione per contrastare l’illegalità nei servizi turistici. Insidecom, la nostra società, fa parte di questa associazione e si impegna ogni giorno a portare avanti questa antica e preziosa missione volta a garantire ai visitatori un’esperienza autentica e positiva.

A cura della redazione di Insidecom

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