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Il Bucintoro e la festa della Sensa a Venezia

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Il Bucintoro e la festa della Sensa a Venezia

La festa della Sensa (cioè la festa dell'Ascensione, 40 giorni dopo Pasqua), era una festività importantissima per la Repubblica di Venezia.

In occasione dei festeggiamenti avveniva una particolare cerimonia, chiamata ‘lo Sposalizio del Mare', che simboleggiava il dominio marittimo di Venezia. La cerimonia venne istituita intorno all'anno 1000 per commemorare la conquista della Dalmazia da parte del doge Pietro II Orseolo. Si svolgeva con una solenne processione di imbarcazioni, guidata dalla nave del doge, che usciva dalla laguna attraverso la bocca di porto del Lido; arrivati davanti alla chiesa di San Nicolò, il doge lasciava cadere un anello consacrato nel mare e con le parole ‘Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio' dichiarava Venezia e il mare indissolubilmente uniti.

L'imbarcazione usata dal Doge durante lo Sposalizio del Mare era il Bucintoro, una galea lussuosissima, che per il resto dell'anno rimaneva chiusa nell'Arsenale. L'ultimo e più magnifico dei Bucintori venne commissionato dal Senato nel 1719 ma venne distrutto  nel 1798 dagli occupanti francesi in spregio verso l'abolita Repubblica di Venezia e per ricavarne l'abbondante oro delle decorazioni. Lo scafo venne convertito in cannoniera e quindi in prigione galleggiante.

Per farci un'idea di quanto splendido dovesse apparire l'ultimo Bucintoro, possiamo recarci al Museo dell'Arsenale, dove si trova un suo modellino, e al Museo Correr, nel quale si conservano i pochi frammenti rimasti delle sontuose decorazioni completamente ricoperte d'oro. Il nome Bucintoro deriva dal veneziano buzino d'oro, ovvero burcio (un tipo di imbarcazione) d'oro.

A cura della redazione di Insidecom

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