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Il Capodanno nell'antica Repubblica di Venezia

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Il Capodanno nell'antica Repubblica di Venezia

Festeggiare il Capodanno a Venezia è senza dubbio un'esperienza unica e indimenticabile, ma in realtà fino alla caduta della Repubblica, qui il Capodanno si festeggiava il 1° marzo!

Quest'uso, introdotto durante l'impero romano, faceva sì che i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre fossero effettivamente il settimo, l'ottavo, il nono e il decimo mese dell'anno, come indicano i loro nomi.

Era stato papa Gregorio Magno nel VI secolo ad introdurre l'attuale calendario, chiamato appunto 'gregoriano', in modo da legare le festività per l'anno nuovo a quelle del Natale.

L'introduzione del calendario gregoriano nel Veneto avvenne solo con la conquista napoleonica nel 1797 e richiese una traslazione indietro di due mesi nella data del capodanno, abbreviando la durata dell'ultimo anno del calendario con lo stile veneto.

Il capodanno veneto, decretato per il 1º marzo, era una festività ufficiale della Serenissima Repubblica; l'uso di fissare l'inizio dell'anno in corrispondenza dell'inizio della primavera e del risveglio naturale della vita era pratica arcaica molto diffusa e riscontrabile anche in altri calendari, come nel caso del capodanno cinese.

A cura della redazione di Insidecom

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