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Aneddoti & Curiosità

Il Carnevale al Ridotto di San Moisè a Venezia

Curiosità storiche
Carnevale

Il Carnevale al Ridotto di San Moisè a Venezia

Ai tempi della Serenissima il Carnevale era l'unico periodo dell'anno in cui era permesso il gioco d'azzardo. Era ovviamente un'attività altamente remunerativa e quindi era gestita dallo stato, che aveva creato appositamente una sala da gioco, il Ridotto, nella zona della chiesa di San Moisè.

Il Ridotto era aperto solo per i mesi di Carnevale (da Natale alla Quaresima), e vi si poteva entrare solo mascherati, tranne i croupier che erano stipendiati dallo stato; di solito si trattava di Barnabotti (perché abitavano nella parrocchia di San Barnaba), cioè i nobili impoveriti.

Nel 1774 il Consiglio dei Dieci decretò la chiusura del Ridotto di San Moisè per motivi morali, la sala infatti era frequentata da usurai e prostitute, come si può vedere in questo splendido dipinto di Francesco Guardi (1746), conservato al Museo di Cà Rezzonico, dove si vede una donna al centro del dipinto con un fuso in mano, attributo tipico delle prostitute, che sta cercando di adescare un potenziale cliente. Le carte per terra sottolineano la frenesia del gioco e quindi il quadro del Guardi ci spiega chiaramente perché il Consiglio dei Dieci decise di chiudere questo “luogo di perdizione”!

Se volete provare l'esperienza di un Carnevale al Ridotto, vi consigliamo Minuetto al Ridotto , l'elegante festa in maschera che si tiene ogni anno nella splendida sala del ridotto dell'Hotel Monaco&Gran Canal di Venezia! Cena e balli di gruppo del carnevale veneziano fino a notte fonda... Chiaramente tutto rigorosamente in costume storico!

A cura della redazione di Insidecom

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