Aneddoti & Curiosità

Il drappo nero nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Venezia

Curiosità storiche
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Il drappo nero nella sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Venezia

La Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale è uno dei luoghi più visitati di Venezia. In essa possiamo conoscere la storia della città e ammirarne l'antica potenza.

Questa Sala istituzionale però racconta anche i lati più oscuri della storia dell'antica Repubblica. Se osserviamo infatti i ritratti dei Dogi che corrono sotto al soffitto per tutto il perimetro della Sala, noteremo che uno dei volti è coperto da un drappo nero. Sotto di esso si nasconde il ritratto del Doge Marino Falier, così celato perché si macchiò di un terribile delitto: provò ad instaurare una dittatura personale.

Marino Falier divenne doge nel 1354 e poco dopo ordì una congiura con altri nobili della città per creare una signoria ereditaria e sovvertire gli ordinamenti repubblicani. Il complotto fu scoperto e i cospiratori, tra cui lo stesso doge, furono arrestati, interrogati, condannati a morte per alto tradimento e decapitati davanti al Palazzo Ducale il 15 aprile 1355.

L'aristocrazia veneziana non volle che questa lezione andasse perduta e così venne deciso che ogni anno si festeggiasse il giorno di sant'Isidoro (16 aprile), in cui Marino Falier era stato condannato a morte. Inoltre un decreto fece cancellare l'effigie di Falier nella sala del Maggior Consiglio, in cui si allineavano i ritratti dei dogi, e in quello stesso spazio fece apporre questa iscrizione: ‘Hic fuit locus ser Marini Faletri, decapitati pro crimine proditionis', ossia ‘Questo era il posto di Marin Falier, decapitato per tradimento'.

La leggenda vuole che il fantasma del doge traditore vaghi ancora oggi senza pace in campo Santi Giovanni e Paolo, dove si trova la chiesa in cui sono sepolti molti dogi, proprio perché a lui fu negato tale onore.

A cura della redazione di Insidecom

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