Aneddoti & Curiosità

Il ponte dei pugni nel Sestiere di Dorsoduro

Curiosità storiche
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Il ponte dei pugni nel Sestiere di Dorsoduro

Il ponte dei pugni, situato nel Sestiere di Dorsoduro, deve il suo nome ad un’antica tradizione di Venezia: la Guerra dei pugni.

Gli abitanti di due fazioni avverse, i Castellani di San Pietro di Castello e i Nicoletti di San Nicolò dei Mendicoli, usavano scontrarsi a ‘pugni’ in un campo di battaglia davvero insolito… La parte superiore del suddetto ponte, a quel tempo sprovvisto di ringhiere!

Le due fazioni, rivali sin dal Trecento, si distinguevano per mestieri ed usi differenti: i Castellani erano dediti all’industria navale all’Arsenale e portavano berretti e sciarpe rosse, i Nicoletti vivevano per lo più di pesca e si contraddistinguevano dai berretti e le sciarpe nere.

Le origini della Guerra dei pugni sono incerte: si pensa possano risalire alle guerre civili tra Eraclea e Jesolo o all’uccisione di un vescovo di Castello da parte di uno della zona di San Nicolò… Invece è certo che, ad un certo punto, gli scontri siano diventati talmente frequenti da richiedere una precisa regolamentazione. Dal 1292 i due gruppi rivali potevano prendersi ‘liberamente a pugni’ solo da Settembre a Natale!

Le lotte potevano essere di tre tipi: un incontro di boxe singolo (la Mostra), un combattimento multiplo (la Frota) o una lotta per la conquista del ponte (Guerra Ordinata). Non essendoci spallette a protezione del ponte molto spesso i contendenti cadevano in acqua. Con la crescita dell’animosità nelle dispute, e conseguente aumento di morti e feriti, nel 1705 le lotte vennero definitivamente proibite.

Sui quattro angoli del ponte la presenza di alcune impronte ricorda quanto vi accadeva un tempo: da un lato si può vedere dove si piazzavano i contendenti per fare a pugni mentre, dall’altro, la posizione dei giudici che avevano il compito di controllare la regolarità degli scontri.

Dopo essere stata proibita all’inizio del Settecento, la ‘lotta’ tra le due fazioni venne sostituita con esercizi di agilità, equilibrio e destrezza nelle cosiddette ‘Forze d’Ercole’ e con le famose Regate.

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A cura della redazione di Insidecom

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