Aneddoti & Curiosità

Il Prato della Valle a Padova

Curiosità storiche
prato-della-valle

Il Prato della Valle a Padova

Probabilmente solo i Padovani e poche altre persone sanno di un particolare primato che vanta la loro città: avere la piazza più grande d’Europa!

Il Prato della Valle ha infatti una superficie di 88 620 m²: è caratterizzato da un’isola ellittica centrale, chiamata isola Memmia (20 000 m² circa), circondata da una canaletta (alimentata dal canale Alicorno) sulle cui sponde si trova un doppio anello di statue; la circonferenza esterna è di 1450 m.

In periodo romano e altomedievale l’area era nota come Campo di Marte o Campo Marzio perché destinata, tra le altre funzioni, a luogo di riunioni militari. Successivamente l’area fu indicata sia come ‘Valle del Mercato’, per i mercati e le fiere stagionali che qui avevano sede, sia come ‘Prato di Santa Giustina’ in relazione alla presenza dell’omonima chiesa.

In età medievale, il termine Pratum veniva usato per indicare un ampio spazio destinato a usi commerciali che, se non lastricato, spesso poteva anche ricoprirsi d’erba; il termine Valle sta a significare ‘bassura’ e ‘luogo paludoso’.

Il suo aspetto attuale fu voluto dal provveditore Andrea Memmo nel 1775, che progettò la creazione di un’isola centrale circondata da un canale artificiale di forma ellittica contornato da un doppio anello di statue. L’isola venne realizzata attraverso il trasporto di 10.000 carri di terreno che servirono a riempire la depressione centrale del prato e ad impedire il ristagno delle acque ed i fenomeni di impaludamento che colpivano periodicamente l'area. L'isola prese subito l'appellativo di Memmia in onore del suo creatore.

Oltre a Prato della Valle, Padova racchiude moltissimi tesori tutti da scoprire! Prenota subito la tua visita guidata privata di Padova, scegli l’itinerario che preferisci ed avventurati alla scoperta di questa meravigliosa città accompagnato dalla nostra brillante guida locale!

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Venezia: Fave dei morti: i dolci veneziani del giorno dei defunti

fave-dei-morti
Tradizioni popolari

Come vuole la tradizione, ogni anno, in occasione del giorno in cui vengono commemorati i defunti (il 2 novembre) a Venezia è usanza p...

Vedi

Venezia: Le luci rosse della Basilica di San Marco in memoria del povero ‘fornareto’

il_fornareto
Misteri & Leggende

Se verso sera vi trovate ad aggirarvi nei pressi della Basilica di San Marco, date un’occhiata alla sua facciata sud…noterete due p...

Vedi

Padova: Bartolomeo Cristofori: il padovano che inventò il pianoforte

bartolomeo_cristofori
Lo sapevate che...

Lo sapevate che l’inventore del pianoforte era un padovano? Ebbene sì e il suo nome è Bartolomeo Cristofori. Bartolomeo Cristofori ...

Vedi

Venezia: Il gondoliere: il guerriero della laguna

gondoliere
Misteri & Leggende

Tutti sanno chi è e cosa fa un gondoliere: è colui che con dovizia e professionalità conduce, grazie alla tecnica di voga a un sol r...

Vedi

I post più letti

Treviso: Perché il vino Prosecco si chiama appunto, Prosecco?

colline-del-prosecco
Lo sapevate che...

Il 7 luglio 2019 il Veneto e l’Italia tutta hanno brindato alle colline del Prosecco, ora Patrimonio Mondiale dell’Umanità! Lo ha ...

Vedi

Venezia: Mappa di Venezia, cosa sapere prima di partire

mappa-venezia
Lo sapevate che...

Lo sapevate che Venezia non è un’unica grande isola ma un insieme di ben 117 piccole isole collegate tra di loro da oltre 400 ponti?...

Vedi

Padova: Perché si dice ‘Rimanere in braghe di tela?’

pietra-del-vituperio
Curiosità storiche

Vi siete mai chiesti da dove deriva la comune espressione ‘Rimanere in mutande’ o ‘Rimanere in braghe di tela’? Si tratta di un...

Vedi

Venezia: L’Ultima Cena del Veronese alle Gallerie dell’Accademia

ultima-cena-veronese
Curiosità storiche

Le dodici sale delle Gallerie dell’Accademia accolgono numerose opere d’arte veneziana e veneta realizzate da rinomati artisti tra ...

Vedi