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La reliquia della Spina nella chiesa di Santa Corona a Vicenza

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La reliquia della Spina nella chiesa di Santa Corona a Vicenza

Una delle chiese più importanti di Vicenza è sicuramente quella di Santa Corona. Venne fondata dai Domenicani negli anni sessanta del Duecento per ospitare la preziosa reliquia della Santa Spina che era stata donata al vescovo di Vicenza Bartolomeo da Breganze (1259-70) dal re di Francia Luigi IX.

Nella Legenda aurea di Jacopo da Varagine si narra che la croce sulla quale morì Gesù Cristo, come pure la corona di spine e altri strumenti della Passione, furono raccolti e nascosti da alcuni discepoli. Intorno al 320 la madre dell’imperatore Costantino, Elena, trovò queste reliquie… Alcune furono portate a Roma, mentre altre, tra cui la corona di spine, rimasero a Gerusalemme.

Verso il 1063 la corona fu portata a Costantinopoli e là rimase certamente fino al 1237, quando l’imperatore latino Baldovino II la consegnò ad alcuni mercanti veneziani, ottenendo in cambio un considerevole prestito (una fonte parla di 13.134 monete d’oro). Alla scadenza del prestito, il re Luigi IX di Francia, sollecitato da Baldovino II, acquistò la Corona e la portò a Parigi ospitandola nel proprio palazzo finché non fu terminata la Sainte-Chapelle, solennemente inaugurata nel 1248. Il tesoro della Sainte Chapelle fu in gran parte distrutto durante la Rivoluzione francese, cosicché oggi la Corona è priva di quasi tutte le spine. Tuttavia, anche durante il viaggio verso Parigi erano state tolte numerose spine, donate a chiese e santuari per ragioni meritorie particolari; altre spine furono donate dai successivi sovrani francesi a principi ed ecclesiastici come segno d’amicizia.

Per tali motivi, numerosissime località francesi, ma soprattutto italiane, oggi si vantano di possedere una o più Sacre Spine della corona di Cristo… Vicenza è una di queste città! La chiesa di Santa Corona e la sua preziosa reliquia possono essere incluse in un affascinante itinerario privato alla scoperta dei tesori della città palladiana!

A cura della redazione di Insidecom

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