Aneddoti & Curiosità

La Sala della Musica all'Ospedaletto di Venezia

Opere e luoghi poco noti
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La Sala della Musica all'Ospedaletto di Venezia

In passato, Venezia aveva diverse istituzioni chiamate Ospedali, che fungevano anche da ricovero per anziani soli e indigenti, orfani e bambini le cui famiglie non potevano accudirli.

Tra queste istituzioni ricordiamo Santa Maria dei Derelitti, nel sestiere di Castello, chiamato ‘l'Ospedaletto' per le sue dimensioni contenute, che diede il via ad una tradizione importantissima per la città: i cori delle fanciulle.

Fin dalla sua fondazione nel ‘500 le orfanelle cantavano in chiesa inni sacri; all'inizio era solo un modo per apprendere i fondamenti della religione, ma poi divennero così famose da diventare un'attività indipendente: con le offerte raccolte durante i concerti, infatti, si creava la dote per le fanciulle, permettendo loro di lasciare l'istituto e di sposarsi.

Le fanciulle imparavano anche a suonare uno strumento (a fiato o ad arco), così da creare una vera e propria orchestra di circa 40 elementi, ed erano seguite da un maestro che spesso componeva musica apposta per loro.

Per incentivare i concerti, nel 1776 fu creata una sala apposita che fu appunto chiamata ‘Sala della Musica', dove le ragazze del coro organizzavano concerti. Non dimentichiamo che Venezia non obbediva al papato, che proibiva alle donne di esibirsi...

Nel 1777 per decorare la nuova sala fu chiamato il grande pittore Jacopo Guarana, che aiutato dal quadraturista Agostino Mengozzi Colonna, realizzò un'incredibile capolavoro. Nelle pareti furono rappresentate, con incredibile vivacità, le fanciulle del coro intente a suonare o a cantare…

La sala fa ora parte di un ricovero per anziani ma, su richiesta, può essere visitata.

Se desiderate includere questo inedito luogo nel vostro itinerario privato di Venezia, vi basterà compilare l'apposito form segnalando nel campo ‘Preferenze riguardo il tour' i luoghi che volete includere nella visita!

A cura della redazione di Insidecom

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