Aneddoti & Curiosità

La scenografia del teatro Olimpico di Vicenza

Curiosità storiche
olimpico-scenografia

La scenografia del teatro Olimpico di Vicenza

Vicenza è sicuramente la città di Andrea Palladio (1508- 1580), uno dei più grandi architetti di tutti i tempi, soprattutto per quanto ha influenzato l’architettura successiva con il suo classicismo.

L’opera che forse più di tutte rispecchia i suoi ideali di ritorno all’antichità è sicuramente il Teatro Olimpico, commisionato dall’Accademia Olimpica per la rappresentazione di opere classiche nel 1580. Alla morte di Palladio, il teatro fu completato dal suo discepolo Vincenzo Scamozzi.

Il teatro venne inaugurato il 3 marzo 1585 con la rappresentazione dell’Edipo re di Sofocle. Per l’occasione, lo Scamozzi realizzò le scene in legno e stucco, che rappresentano le sette vie della città di Tebe. Dovevano essere usate solo per quella rappresentazione ma non furono mai rimosse e, malgrado pericoli d’incendio e bombardamenti bellici, si sono miracolosamente conservate fino ai giorni nostri, uniche della loro epoca.

La sera della prima furono illuminate con un originale e complesso sistema di illuminazione artificiale, ideato sempre da Scamozzi.

Il teatro Olimpico di Vincenza è stato usato come set cinematografico per il film ‘Casanova’ di Lasse Hallström (2005), nella scena in cui la protagonista femminile Francesca (interpretata da Sienna Miller) discute con i professori universitari sull’uguaglianza fra uomo e donna.

Il teatro è tuttora sede di rappresentazioni e concerti e, nel 1994, è stato incluso nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, come le altre opere palladiane a Vicenza.

Il Teatro Olimpico è inserito nell’itinerario a Vicenza città, una delle affascinanti proposte elaborate dalla nostra guida Michela per farvi scoprire la città del Palladio con un’esclusiva visita guidata privata!

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Venezia: Marte, Adamo ed Eva: il Palazzo Ducale festeggia il loro ritorno

restauro-adamo-eva-ducale
Opere e luoghi poco noti

Dopo quattro anni di delicato restauro, le tre statue quattrocentesche del grande artista Antonio Rizzo verranno esposte eccezionalment...

Vedi

Romano D' Ezzellino: Perché si dice ‘Se non riesci a dormire conta le pecore’?

contare-le-pecore
Modi di dire

Il tutto ebbe inizio a Romano d’Ezzelino in provincia di Vicenza quando Ezzelino da Romano che soffriva d’insonnia, assoldò un can...

Vedi

Chioggia: La Valle dei Sette Morti

casone-millecampi-detto-casone-dei-sette-morti
Misteri & Leggende

Ormai Halloween è alle porte: siete già entrati nell’affascinante clima di terrore della festa più paurosa dell’anno? No? Beh, c...

Vedi

Venezia: Fave dei morti: i dolci veneziani del giorno dei defunti

fave-dei-morti
Tradizioni popolari

Come vuole la tradizione, ogni anno, in occasione del giorno in cui vengono commemorati i defunti (il 2 novembre) a Venezia è usanza p...

Vedi

I post più letti

Padova: Perché si dice ‘Rimanere in braghe di tela?’

pietra-del-vituperio
Curiosità storiche

Vi siete mai chiesti da dove deriva la comune espressione ‘Rimanere in mutande’ o ‘Rimanere in braghe di tela’? Si tratta di un...

Vedi

Venezia: L’Ultima Cena del Veronese alle Gallerie dell’Accademia

ultima-cena-veronese
Curiosità storiche

Le dodici sale delle Gallerie dell’Accademia accolgono numerose opere d’arte veneziana e veneta realizzate da rinomati artisti tra ...

Vedi

Treviso: Il fantasma di Bianca di Collalto

castello-collalto
Misteri & Leggende

Nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre raccontarsi una spaventosa storia di fantasmi è quasi d’obbligo… Eccone una legata...

Vedi

Padova: Il Prato della Valle a Padova

prato-della-valle
Curiosità storiche

Probabilmente solo i Padovani e poche altre persone sanno di un particolare primato che vanta la loro città: avere la piazza più gran...

Vedi