Aneddoti & Curiosità

La Valle dei Sette Morti

Misteri & Leggende
casone-millecampi-detto-casone-dei-sette-morti

La Valle dei Sette Morti

Ormai Halloween è alle porte: siete già entrati nell’affascinante clima di terrore della festa più paurosa dell’anno? No? Beh, ci pensiamo noi…vi racconteremo una famosa leggenda popolare ambientata nella laguna veneziana che vi farà accapponare la pelle ma che racchiude in sé anche un grande significato morale.

In una pacifica notte, al largo di Pellestrina, sette pescatori erano intenti a tirare le reti in barca. Erano felici perché dal peso delle loro reti da pesca, presumevano una pescata davvero abbondante. Tuttavia, invece di trovare tra le maglie dei bei pesci polposi, trovarono il corpo gonfio di un annegato. Il gelo della paura e della morte si impadronì di loro, ma fattisi coraggio, issarono il pover uomo in barca e lo distesero sul ponte, ma non fecero nemmeno in tempo a coprirlo con un telo, che una terribile tempesta si scatenò facendo ingrossare e mugghiare il mare: il bragozzo era ingovernabile, sballottato di qua e di là dalle onde. Ma tra un serrar di vele e le esperte gesta del capobarca, i sette riuscirono miracolosamente a raggiungere la valle e a salvarsi la vita.

Raggiunta la riva i marinai infreddoliti e pieni di fame, notarono tra le canne una luce invitante che sapeva di casa, di calore…avvicinandosi, scorsero un bel cason di valle illuminato. Lì abitava Zaneto, un giovane orfano tutto ossa abbandonato dai suoi padroni e solo da molto tempo. All’avvicinarsi dei pescatori, il giovane scattò in piedi dalla gioia andando loro incontro ma i sette lo ignorarono completamente, alla stregua di un fantasma.

Entrarono nel casone e ne fecero da padroni: imprecando buttarono tutto all’aria, accesero il fuoco per asciugare i vestiti e poi prepararono il paiolo per una bella polentata. Intanto, il povero Zaneto, rintanato in un angolo, assistette all’affascinante preparazione della cena e appena la dorata polenta venne versata sul tavolo, il suo stomaco cominciò a brontolare reclamando la sua parte. Purtroppo, le voraci bocche dei pescatori, pezzo dopo pezzo, divorarono velocemente la polenta che calava a vista d’occhio!

Così, il ragazzo, per paura di rimanere senza, si fece avanti per prenderne un pezzettino ma venne brutalmente respinto da quei disgraziati dei pescatori. All’ennesimo tentativo del giovane di accaparrarsi una fetta di polenta, il più burlone dei sette gli disse che se voleva guadagnarsi la sua porzione, sarebbe dovuto andare a bordo del loro peschereccio e portare in casa il compagno profondamente addormentato. Allora Zaneto, di corsa, raggiunse l’imbarcazione, scosse il freddo tizio disteso sul ponte senza però riuscire a ridestarlo in alcun modo. Perciò il giovane, amareggiato, ritornò su suoi passi comunicando ai pescatori che, ridendo, si facevano beffe di lui, di non essere riuscito nell’intento.

Gli ingrati allora, troppo divertiti dalla loro burla contro I’innocente Zaneto, lo rispedirono fuori a risvegliare il morto che dormiva. Il povero giovane, spinto dalla disperazione, ritornò alla barca e pregò il pover uomo disteso di risvegliarsi e, contro ogni logica, lentamente il morto tornò in vita, aprì gli occhi, voltò verso di lui la testa e lo accarezzò.

Zaneto, felice, accompagnato dal morto ridesto, tornò al cospetto dei pescatori che continuavano a ridere di lui, ma quando alle spalle di Zaneto spuntò il morto ora vivente, le risate si gelarono nelle loro gole e una paura immensa li travolse: davanti a loro c’era San Teodoro venuto a giudicarli. Il Santo con sguardo severo puntò il suo dito accusatore su ognuno di loro e mentre elencava i loro peccati, i pescatori caddero impietriti, resi della stessa materia dei loro cuori insensibili e privi di compassione per le disgrazie altrui.

Da allora il luogo dove accadde la vicenda prese il nome di Valle dei Sette Morti…e se vi capita di andare da quelle parti, aguzzate gli occhi perché potreste ancora scorgere il rudere del cason di valle di Zaneto…

Vi piace Halloween con le sue ambientazioni tenebrose, le zucche ghignanti, streghe e vampiri? Se il 31 ottobre siete a Venezia non perdetevi la festa più macabra della città all’Hotel Carlton on the Grand Canal! Sarà una serata ricca di mostruose sorprese!

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Venezia: Marte, Adamo ed Eva: il Palazzo Ducale festeggia il loro ritorno

restauro-adamo-eva-ducale
Opere e luoghi poco noti

Dopo quattro anni di delicato restauro, le tre statue quattrocentesche del grande artista Antonio Rizzo verranno esposte eccezionalment...

Vedi

Romano D' Ezzellino: Perché si dice ‘Se non riesci a dormire conta le pecore’?

contare-le-pecore
Modi di dire

Il tutto ebbe inizio a Romano d’Ezzelino in provincia di Vicenza quando Ezzelino da Romano che soffriva d’insonnia, assoldò un can...

Vedi

Chioggia: La Valle dei Sette Morti

casone-millecampi-detto-casone-dei-sette-morti
Misteri & Leggende

Ormai Halloween è alle porte: siete già entrati nell’affascinante clima di terrore della festa più paurosa dell’anno? No? Beh, c...

Vedi

Venezia: Fave dei morti: i dolci veneziani del giorno dei defunti

fave-dei-morti
Tradizioni popolari

Come vuole la tradizione, ogni anno, in occasione del giorno in cui vengono commemorati i defunti (il 2 novembre) a Venezia è usanza p...

Vedi

I post più letti

Padova: Perché si dice ‘Rimanere in braghe di tela?’

pietra-del-vituperio
Curiosità storiche

Vi siete mai chiesti da dove deriva la comune espressione ‘Rimanere in mutande’ o ‘Rimanere in braghe di tela’? Si tratta di un...

Vedi

Venezia: L’Ultima Cena del Veronese alle Gallerie dell’Accademia

ultima-cena-veronese
Curiosità storiche

Le dodici sale delle Gallerie dell’Accademia accolgono numerose opere d’arte veneziana e veneta realizzate da rinomati artisti tra ...

Vedi

Treviso: Il fantasma di Bianca di Collalto

castello-collalto
Misteri & Leggende

Nella notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre raccontarsi una spaventosa storia di fantasmi è quasi d’obbligo… Eccone una legata...

Vedi

Padova: Il Prato della Valle a Padova

prato-della-valle
Curiosità storiche

Probabilmente solo i Padovani e poche altre persone sanno di un particolare primato che vanta la loro città: avere la piazza più gran...

Vedi