Aneddoti & Curiosità

Le giostre nell’Arena di Verona

Curiosità storiche
arena-di-verona

Le giostre nell’Arena di Verona

L’Arena di Verona è indubbiamente il simbolo della città Veneta, nonché uno dei monumenti dell’antichità romana più famosi d’Italia.

I numerosi turisti che la visitano ogni anno, anche solo per assistere a concerti e opere liriche, non immaginano che nei secoli ha avuto i più svariati utilizzi…

L’uso che sicuramente colpisce di più è quello delle giostre: si tratta di giochi equestri e tornei fra cavalieri che dovevano affrontarsi fra loro con la lancia oppure far cadere un fantoccio, di solito vestito da turco, posto su una pedana girevole.

Nel 1590 si tenne la prima giostra documentata all'interno dell’Arena, mentre nel 1622 vi si svolse una grande Giostra della Quintana, il cui spettacolo fu descritto da alcuni cronisti dell’epoca in quanto vide la partecipazione di cavalieri veronesi e forestieri, alcuni dei quali in arrivo addirittura dalla Svezia.

L’ultima giostra che si tenne nell’Arena fu nel 1716 in onore del principe elettore di Baviera ed organizzata da Scipione Maffei, che si lamentava del fatto che i nobili veronesi non tenessero più giostre al suo interno. A partire da quell’anno, infatti, l’Arena di Verona venne usata per spettacoli di comici e ballerini, che costruivano i palchi all’interno dell’anfiteatro. Nel 1751, invece, vi fu ospitato un rinoceronte, la cui visione ammutolì tutti gli spettatori che non riuscivano a credere all'esistenza di un tale animale. Ma la forma più gradita di spettacolo era la caccia dei tori, in cui un toro (o in alcuni casi buoi) si misurava con dei cani addestrati da macellai. Nel settembre 1786 Goethe visitò Verona e si stupì che il popolare gioco del pallone non si tenesse al suo interno.

Se siete interessati a visitare l’Arena di Verona con un affascinante tour guidato vi consigliamo il nostro Tour guidato all’Arena di Verona con ingresso saltafila! Un’esperta guida di Verona vi accompagnerò alla scoperta di questo celebre anfiteatro tra storie, leggende e curiosità!

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Venezia: Fave dei morti: i dolci veneziani del giorno dei defunti

fave-dei-morti
Tradizioni popolari

Come vuole la tradizione, ogni anno, in occasione del giorno in cui vengono commemorati i defunti (il 2 novembre) a Venezia è usanza p...

Vedi

Venezia: Le luci rosse della Basilica di San Marco in memoria del povero ‘fornareto’

il_fornareto
Misteri & Leggende

Se verso sera vi trovate ad aggirarvi nei pressi della Basilica di San Marco, date un’occhiata alla sua facciata sud…noterete due p...

Vedi

Padova: Bartolomeo Cristofori: il padovano che inventò il pianoforte

bartolomeo_cristofori
Lo sapevate che...

Lo sapevate che l’inventore del pianoforte era un padovano? Ebbene sì e il suo nome è Bartolomeo Cristofori. Bartolomeo Cristofori ...

Vedi

Venezia: Il gondoliere: il guerriero della laguna

gondoliere
Misteri & Leggende

Tutti sanno chi è e cosa fa un gondoliere: è colui che con dovizia e professionalità conduce, grazie alla tecnica di voga a un sol r...

Vedi

I post più letti

Treviso: Perché il vino Prosecco si chiama appunto, Prosecco?

colline-del-prosecco
Lo sapevate che...

Il 7 luglio 2019 il Veneto e l’Italia tutta hanno brindato alle colline del Prosecco, ora Patrimonio Mondiale dell’Umanità! Lo ha ...

Vedi

Venezia: Mappa di Venezia, cosa sapere prima di partire

mappa-venezia
Lo sapevate che...

Lo sapevate che Venezia non è un’unica grande isola ma un insieme di ben 117 piccole isole collegate tra di loro da oltre 400 ponti?...

Vedi

Padova: Perché si dice ‘Rimanere in braghe di tela?’

pietra-del-vituperio
Curiosità storiche

Vi siete mai chiesti da dove deriva la comune espressione ‘Rimanere in mutande’ o ‘Rimanere in braghe di tela’? Si tratta di un...

Vedi

Venezia: L’Ultima Cena del Veronese alle Gallerie dell’Accademia

ultima-cena-veronese
Curiosità storiche

Le dodici sale delle Gallerie dell’Accademia accolgono numerose opere d’arte veneziana e veneta realizzate da rinomati artisti tra ...

Vedi