Aneddoti & Curiosità

Marte, Adamo ed Eva: il Palazzo Ducale festeggia il loro ritorno

Opere e luoghi poco noti
restauro-adamo-eva-ducale

Marte, Adamo ed Eva: il Palazzo Ducale festeggia il loro ritorno

Dopo quattro anni di delicato restauro, le tre statue quattrocentesche del grande artista Antonio Rizzo verranno esposte eccezionalmente nella Sala dello Scrutinio di Palazzo Ducale a Venezia. Un’occasione unica per ammirare lo splendore del loro status iniziale dove il candore del marmo di Carrara si sposa con la morbidezza delle forme e dell’espressività dei personaggi che raffigurano Adamo ed Eva e Marte, conosciuto anche come il Guerriero. Questi meravigliosi esemplari di arte rinascimentale veneziana furono posti nelle nicchie dell’Arco Foscari del Cortile di Palazzo Ducale, rimanendoci per secoli.

La prima testimonianza archivistica su di loro risale al 1709 quando il Senato denunciò il degrado delle facciate del Palazzo Ducale e del suo cortile dove, in particolari occasioni, veniva allestito un palco provvisorio con gli spettatori che facilmente si arrampicavano sulle statue dell’Arco Foscari provocando la rottura di varie sezioni. Le sculture vennero per questo motivo, restaurate più volte: i più importanti furono gli interventi di restauro del 1725 e del 1845 rispettivamente ad opera di Antonio Corradini e di Pietro Lorandini.

Nel 1915 quando l’Italia entrò in guerra, le statue vennero protette e coperte con sacchi di sabbia ma dopo la disfatta di Caporetto, vennero frettolosamente rimosse e portate via dalla città per essere ricoverate a Pisa. Tornarono nella città lagunare nel 1919 e riposizionate nella loro collocazione originaria, finché nei primi due decenni del Novecento, si decise di sostituire gli originali con delle riproduzioni bronzee: la prima ad essere riprodotta in bronzo fu Eva. Nel 1920 la copia prese il posto dell’originale, che venne trasferito all’interno del Palazzo. Le sculture di Adamo e di Marte vennero sostituite dopo la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1953 e il 1955. Negli anni seguenti il gruppo fu esposto in diverse sale del Palazzo finché negli anni Ottanta si trovò una collocazione definitiva nel Liagò.

Dal 2015 al 2019 le tre statue sono state oggetto di restauro nel Liagò di Palazzo Ducale, trasformato in laboratorio temporaneo visibile al pubblico. Dopo le analisi preliminari al CNR di Milano, radiografie e analisi specifiche ad alto contenuto tecnologico nei laboratori dell’Università di Padova, si è deciso di procedere con tecniche innovative al laser per la rimozione della patina grigia e nera accumulata nei secoli.

I lavori di restauro, finanziati da Venetian Heritage, sono stati eseguiti da Jonathan Hoyte, sotto la direzione tecnica di un comitato scientifico composto da Fondazione Musei Civici di Venezia, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Scuola Normale di Pisa.

Se siete in visita a Venezia, non perdete l’opportunità di ammirare i tre grandi capolavori di Antonio Rizzo nel loro massimo splendore in uno dei contesti più preziosi di Palazzo Ducale, la Sala dello Scrutinio! Acquista online il tuo biglietto per il Palazzo Ducale e vivi insieme a noi veneziani questa grande emozione!

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Treviso: Le curiose leggende sulla nascita del radicchio trevigiano

radicchio_CC.Mon CEil
Lo sapevate che...

Lo sapevate che, secondo un antico detto popolare, il radicchio rosso sembra sia nato come dono che l'autunno fa all'inverno, per dare ...

Vedi

Venezia: Acqua Alta: quando un fenomeno normale diventa tragico

Acqua-alta-a-Venezia
Lo sapevate che...

Lo sapevate che il termine ‘Acqua Alta’ è un’espressione derivante dal dialetto veneziano con la quale gli abitanti definivano i...

Vedi

Venezia: Marte, Adamo ed Eva: il Palazzo Ducale festeggia il loro ritorno

restauro-adamo-eva-ducale
Opere e luoghi poco noti

Dopo quattro anni di delicato restauro, le tre statue quattrocentesche del grande artista Antonio Rizzo verranno esposte eccezionalment...

Vedi

Romano D' Ezzellino: Perché si dice ‘Se non riesci a dormire conta le pecore’?

contare-le-pecore
Modi di dire

Il tutto ebbe inizio a Romano d’Ezzelino in provincia di Vicenza quando Ezzelino da Romano che soffriva d’insonnia, assoldò un can...

Vedi

I post più letti

Venezia: Le luci rosse della Basilica di San Marco in memoria del povero ‘fornareto’

il_fornareto
Misteri & Leggende

Se verso sera vi trovate ad aggirarvi nei pressi della Basilica di San Marco, date un’occhiata alla sua facciata sud…noterete due p...

Vedi

Treviso: Perché il vino Prosecco si chiama appunto, Prosecco?

colline-del-prosecco
Lo sapevate che...

Il 7 luglio 2019 il Veneto e l’Italia tutta hanno brindato alle colline del Prosecco, ora Patrimonio Mondiale dell’Umanità! Lo ha ...

Vedi

Venezia: Le origini dello Spritz

spritz-veneziano
Tradizioni popolari

Lo spritz, l’aperitivo tipico veneziano, è diventato al giorno d’oggi il cocktail simbolo dell’happy hour non solo in Italia, ma...

Vedi

Belluno: Il mistero del Pietrificatore di Sospirolo

pietrificatore
Misteri & Leggende

All’interno del Parco Nazionale delle Dolomiti, in provincia di Belluno, vi è il piccolo paesino di Sospirolo. Qui è nato un person...

Vedi