Aneddoti & Curiosità

Il complesso dell'Ospedale degli Incurabili a Venezia

Opere e luoghi poco noti
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Il complesso dell'Ospedale degli Incurabili a Venezia

Lungo la splendida fondamenta delle Zattere nel sestiere di Dorsoduro si trova un edificio dalle forme severe: l'Ospedale degli Incurabili.

Fu fondato nel 1517 da San Gaetano da Thiene per dare accoglienza a uomini e donne affetti da quello che veniva allora chiamato il mal francese, quindi i malati di sifilide. A quel tempo mancavano i mezzi terapeutici adeguati per combattere questa terribile malattia venerea quindi, di fatto, l'edificio accoglieva degli incurabili.

Nel 1560 venne costruita una chiesa al centro dell'attuale cortile interno, che risultava così frammentato in quattro piccoli cortili triangolari. Le attuali quattro vere da pozzo collocate ai lati rappresentano la testimonianza dell'antica ripartizione degli spazi. Nel 1572 l'edificio venne riedificato da Antonio Da Ponte su progetto di Antonio Zertani e di Jacopo Sansovino. Il portale, anch'esso progettato dal Da Ponte, era inizialmente destinato ad una delle sale del Palazzo Ducale. Nel 1527 a capo dell'ospedale passò il nobile Girolamo Miani, che traferì qui anche i ricoveri per bambini abbandonati; le ragazze che presentavano talento musicale potevano diventare coriste e i loro concerti erano organizzati ogni sabato nella chiesa, che aveva forma ovale proprio per ragioni di acustica.

In seguito agli editti napoleonici del 1806 l'ospedale dei Incurabili fu chiuso. Nel 1819 venne adattato a caserma di artiglieria e, per aumentarne lo spazio interno, la chiesa che sorgeva al centro del cortile venne rasa al suolo. Nel corso del ‘900 divenne il Riformatorio cittadino, ma fu poi chiuso rimanendo inutilizzato per un lungo periodo. Ai nostri giorni l'edificio, dopo un accurato restauro, accoglie l'Accademia di Belle Arti.

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A cura della redazione di Insidecom

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