Aneddoti & Curiosità

Gli animali nel pavimento della Basilica di San Marco a Venezia

Curiosità storiche
pavimento_basilica

Gli animali nel pavimento della Basilica di San Marco a Venezia

Quando si visita la Basilica di San Marco a Venezia, tutti sono portati a volgere lo sguardo verso l'alto per ammirare gli splendidi mosaici del soffitto… In realtà bisognerebbe anche guardare in basso, perché il pavimento è un'altra opera d'arte di incredibile valore.

Si tratta di un pavimento musivo in opus sectile e in opus tesselatum in marmo, risalente al XII secolo, ma in gran parte rifatto nei secoli successivi. Vi sono raffigurati intrecci, meandri geometrici, ruote, ma anche animali, come cervi, cani, colombe, aquile e tanti altri, tutti di significato simbolico.

Vicino all'altare della Vergine Nicopeia, sul lato destro della chiesa, per esempio si possono vedere due galli che portano una volpe infilata in un bastone, illustrazione di una fiaba popolare. Sempre sul lato destro ci sono tre aquile, simbolo di forza già nel mondo classico, e in epoca cristiana anche di psicopompo, cioè colui che porta le anime in paradiso.

Dopo le aquile vi sono anche due grifoni, animali mitologici metà uccello e metà leone, che rappresentano per i Cristiani la fierezza e il coraggio (vi dice niente Harry Potter che nella scuola di Hogwarts appartiene alla casa dei Grifondoro?). Seguono poi due pavoni che, nella tradizione cristiana, sono simbolo di immortalità mentre i loro ‘mille occhi' erano considerati emblema dell'onniscienza di Dio.

Infine, di fronte alla Cappella di Sant'Isidoro, si può notare la sorprendente figura di un rinoceronte, secondo alcuni una specie di talismano per allontanare le malattie.

Per i bambini che visitano la Basilica di San Marco, questo è sicuramente l'aspetto che li interessa e li affascina di più… E proprio per spiegare Venezia ai più piccoli, venetoinside.com vi propone un divertente 'itinerario a misura di bambino'! Storie, aneddoti e curiosità per coinvolgere i più piccoli nella scoperta dei tesori di Venezia.

A cura della redazione di Insidecom

Ultimi post

Venezia: Fave dei morti: i dolci veneziani del giorno dei defunti

fave-dei-morti
Tradizioni popolari

Come vuole la tradizione, ogni anno, in occasione del giorno in cui vengono commemorati i defunti (il 2 novembre) a Venezia è usanza p...

Vedi

Venezia: Le luci rosse della Basilica di San Marco in memoria del povero ‘fornareto’

il_fornareto
Misteri & Leggende

Se verso sera vi trovate ad aggirarvi nei pressi della Basilica di San Marco, date un’occhiata alla sua facciata sud…noterete due p...

Vedi

Padova: Bartolomeo Cristofori: il padovano che inventò il pianoforte

bartolomeo_cristofori
Lo sapevate che...

Lo sapevate che l’inventore del pianoforte era un padovano? Ebbene sì e il suo nome è Bartolomeo Cristofori. Bartolomeo Cristofori ...

Vedi

Venezia: Il gondoliere: il guerriero della laguna

gondoliere
Misteri & Leggende

Tutti sanno chi è e cosa fa un gondoliere: è colui che con dovizia e professionalità conduce, grazie alla tecnica di voga a un sol r...

Vedi

I post più letti

Treviso: Perché il vino Prosecco si chiama appunto, Prosecco?

colline-del-prosecco
Lo sapevate che...

Il 7 luglio 2019 il Veneto e l’Italia tutta hanno brindato alle colline del Prosecco, ora Patrimonio Mondiale dell’Umanità! Lo ha ...

Vedi

Venezia: Mappa di Venezia, cosa sapere prima di partire

mappa-venezia
Lo sapevate che...

Lo sapevate che Venezia non è un’unica grande isola ma un insieme di ben 117 piccole isole collegate tra di loro da oltre 400 ponti?...

Vedi

Padova: Perché si dice ‘Rimanere in braghe di tela?’

pietra-del-vituperio
Curiosità storiche

Vi siete mai chiesti da dove deriva la comune espressione ‘Rimanere in mutande’ o ‘Rimanere in braghe di tela’? Si tratta di un...

Vedi

Venezia: L’Ultima Cena del Veronese alle Gallerie dell’Accademia

ultima-cena-veronese
Curiosità storiche

Le dodici sale delle Gallerie dell’Accademia accolgono numerose opere d’arte veneziana e veneta realizzate da rinomati artisti tra ...

Vedi