Aneddoti & Curiosità

Prospero Alpini e la scoperta del caffè in Europa

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Prospero Alpini e la scoperta del caffè in Europa

Tutti conoscono il caffè, quella bevanda energizzante e conviviale consumata ogni giorno da milioni di persone! Noi italiani ne siamo grandissimi bevitori, basti pensare che ben il 96,5% delle persone tra i 18 e i 65 anni lo consumano almeno saltuariamente.

Ma come sono arrivati i preziosi chicchi di caffè nel mondo occidentale e soprattutto in Italia?

Il caffè approdò in Europa verso la metà del XVI secolo ma fece la sua prima comparsa a Venezia intorno al 1570. Il merito di averlo introdotto in Italia spetta al medico e botanico padovano Prospero Alpini che entrò in contatto con la bevanda durante un viaggio in Egitto come medico personale del console Giorgio Emo, inviato al Cairo dalla Repubblica veneziana. Prospero Alpini soggiornò in Egitto per circa tre anni, durante i quali studiò flora e fauna del paese prendendo nota degli usi terapeutici delle varie sostanze presenti nel territorio. Tra il 1591 e il 1592 scrisse due trattati dedicati alla medicina e alle piante egiziane: è stato il primo europeo a fare una descrizione accurata della pianta e a raffigurarla in una tavola botanica.

Durante la sua permanenza osservò anche come gli egiziani tostavano i semi di caffè e come ne ricavavano una bevanda che bevevano al posto del vino. Una volta rientrato a Venezia diffuse le sue conoscenze: i Veneziani poterono quindi apprezzare per primi questa nuova bevanda! Inizialmente il caffè veniva venduto in farmacia ad un costo molto elevato, perciò solo i ricchi potevano permettersi il lusso di acquistarlo. Nel 1630 nacque la prima ‘bottega del caffè’ proprio in Piazza San Marco e, nel 1720, sotto le Procuratie Nuove, venne aperto il Caffè Florian… Il successo fu tale che attorno alla metà del Settecento si contavano in città già oltre 220 case del caffè!

In breve tempo il caffè divenne protagonista della vita mondana ed intellettuale, ma anche un segno di amicizia e di amore: per un certo periodo divenne persino abitudine, tra corteggiatori ed innamorati, inviare vassoi ricolmi di cioccolata e caffè alle proprie donne!

Da Venezia il caffè si diffuse rapidamente in Italia e in Europa, nonostante il parere avverso di alcuni esponenti della Chiesa che incitavano Papa Clemente VIII a interdire la ‘bevanda del diavolo’ ai fedeli. Tuttavia il Papa, assaggiandone una tazza, non fu contrario al suo uso e, grazie alla sua approvazione e benedizione, il caffè venne acclamato come bevanda intellettuale esaltandone non solo il gusto ma anche le proprietà curative!

Perciò, se avete in programma un viaggio a Venezia, tra una visita e l’altra, concedetevi qualche minuto per gustarvi un buon caffè in un’antica casa del caffè … Energia e buon umore sono assicurati!

A cura della redazione di Insidecom

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