Aneddoti & Curiosità

La Sinagoga Canton nel Ghetto di Venezia

Opere e luoghi poco noti
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La Sinagoga Canton nel Ghetto di Venezia

Da sempre ogni religione ha delle regole ben precise su come debba essere un luogo di preghiera. Fin dalle origini, gli Ebrei hanno vietato all'interno dei loro luoghi sacri, le Sinagoghe, rappresentazioni di Dio o di qualunque altro personaggio, visto che il secondo comandamento dato dal Signore a Mosè sul Monte Sinai recita: Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto terra.

Una delle poche eccezioni esistenti al mondo si trova a Venezia, nel più antico Ghetto ebraico. Il governo della Serenissima permetteva agli Ebrei residenti nel Ghetto di avere le proprie sinagoghe, ma vietava loro di fare qualunque mestiere al di fuori dei prestatori di denaro o dei venditori di roba usata; per questo motivo le sinagoghe di Venezia erano realizzate e decorate da artisti locali, quindi non ebrei.

Infatti nella Scola Canton, fondata nel 1531 ma ridecorata nel ‘700 in stile rococò, vi sono otto pannelli lignei in alto lungo le pareti che raffigurano episodi biblici tratti dal libro dell'Esodo: il passaggio del Mar Rosso, l'altare dei sacrifici, la manna, l'Arca sulle rive del Giordano, Qòrach, il dono della Torà e Mosè mentre fa scaturire l'acqua dalla roccia.

Se desiderate visitare lo splendido Ghetto Ebraico o altri inediti luoghi di Venezia con un esclusivo tour privato, vi invitiamo a contattarci per richiedere la disponibilità della nostra esperta guida Francesca!

A cura della redazione di Insidecom

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