Aneddoti & Curiosità

Stalin, il campanaro di San Lazzaro degli Armeni

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Stalin, il campanaro di San Lazzaro degli Armeni

Tante sono le grandi personalità artistiche, letterarie e politiche che hanno calpestato il suolo veneziano nel corso dei secoli… Tra questi, vi raccontiamo la storia di un giovane ragazzo che giunse a Venezia dalla fredda e lontana Russia: Josif Vissarionovic Djugatchsvili, conosciuto con lo pseudonimo universale di Josif Stalin.

Josif Vissarionovic Djugatchsvili era un giovane georgiano, esponente dell’ala bolscevica del partito socialdemocratico russo, che per fuggire alla continua pressione della polizia zarista, nel 1907 lasciò il suo Paese nascosto in una nave da carico che trasportava grano dal porto di Odessa ad Ancona. Il suo obiettivo era quello di raggiungere Lenin in Svizzera e discutere con lui i particolari di una rapina di autofinanziamento per il partito bolscevica. Sbarcato ad Ancona, Josif trovò ospitalità presso gli anarchici locali e lavorò come portiere notturno all’hotel ‘Roma e Pace’ in cambio di vitto e alloggio. Tuttavia, quel luogo non gli si addiceva e, nascosto nella sala macchine di un piroscafo, raggiunse Venezia, dove venne accolto da un’altra comunità di anarchici che lo battezzarono con il nome di Bepi del Giasso (Bepi del Ghiaccio), per ricordare il suo luogo di provenienza, non di certo tropicale!

Bepi del Giasso, ormai stabilizzato a Venezia, facendo ricorso alla sua conoscenza della lingua armena e agli studi presso la scuola teologica di Gori e il seminario cristiano ortodosso di Teflis, chiese ospitalità e lavoro all’abate generale di San Lazzaro degli Armeni, Ignazio Ghiurekian.

Padre Ignazio, impressionato dalle conoscenze di Bepi, decise di ospitarlo chiedendogli di suonare le campane del convento secondo il rito latino. La sua attività di campanario fu però di breve durata poiché tendeva a dare forti rintocchi buoni solo per un orecchio ortodosso! Dopo aver redarguito e sopportato l’inappropriato lavoro del giovane, il Padre generale lo mise di fronte ad una scelta: se voleva rimanere, doveva accettare le norme della Congregazione che lo stava ospitando e chiedere l’ammissione alla comunità come novizio.

Rifiutata la proposta, che di certo non gli si addiceva, Bepi tornò in Russia giusto in tempo per la Rivoluzione. Qualche anno dopo venne nominato Segretario generale del Partito comunista e guida dell’Unione Sovietica col soprannome di ‘Piccolo Padre’… Ebbene si, il giovane campanaro di San Lazzaro, Bepi del Giasso è proprio lui … Josif Stalin!

Oggi l’isola degli Armeni è aperta ai visitatori ed è raggiungibile comodamente con i trasporti pubblici. Scopri i segreti più nascosti di questa splendida isola sulla laguna veneziana: consulta gli orari di partenza e acquista il biglietto del vaporetto più adatto alle tue esigenze!

A cura della redazione di Insidecom

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