Aneddoti & Curiosità

La tomba di Pietro Aretino nella chiesa di San Luca a Venezia

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La tomba di Pietro Aretino nella chiesa di San Luca a Venezia

La poco conosciuta chiesa di San Luca a Venezia (nel sestiere di San Marco) è da secoli meta di pellegrinaggio per persone decisamente poco devote: libertini, miscredenti, giornalisti, letterati, liberi pensatori. Infatti nel 1556 qui fu sepolto Pietro Aretino, personaggio unico del Rinascimento italiano e veneziano.

Fu uno scrittore decisamente versatile, famoso soprattutto per i suoi Sonetti lussuriosi, che fecero molto scandalo all'epoca, per il suo manuale della perfetta prostituta, ma anche per i suoi versi satirici, indirizzati a tutti i potenti d'Italia; senza dimenticare le numerose commedie che  scrisse per il teatro.

Narra la leggenda che morì a Venezia in un modo oltremodo particolare: ascoltando una storiella sconcia, si mise a ridere così forte da cadere all'indietro e sbattere la testa. Fu sepolto appunto nella chiesa di San Luca e sulla sua lapide fu apposta una singolare epigrafe: Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: 'Non lo conosco'!.

Alla fine dell'800, durante dei lavori di rifacimento del pavimento della chiesa, questa lapide scomparve, ma ciò non fermò i tanti ‘pellegrini', che vi si recavano in cerca di qualche traccia del poeta. Ai lati dell'altare maggiore vi erano dei teleri della prima metà del ‘600, in cui secondo la tradizione, era ritratto nella folla anche l'Aretino: uno zelante parroco di metà XIX secolo li fece togliere - attualmente risultano dispersi - così da non avere più visitatori poco ‘devoti'!

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A cura della redazione di Insidecom

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