Aneddoti & Curiosità

Perché l'Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci si trova alle Gallerie dell'Accademia di Venezia?

Curiosità storiche
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Perché l'Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci si trova alle Gallerie dell'Accademia di Venezia?

In questi giorni alle Gallerie dell'Accademia di Venezia si può ammirare uno dei disegni più famosi di tutta la storia dell'Arte: l'Uomo vitruviano. Si tratta di un piccolo disegno  a inchiostro, ma in esso si condensa il pensiero di Leonardo da Vinci sulla figura umana, che condizionerà tutto il rinascimento e non solo. La sua idea è molto semplice: rapportare le proporzioni del corpo umano alle forme geometriche. L'immagine è diventata così famosa da essere riprodotta in Italia anche sulle monete da un euro!

Ma come mai quest'incredibile opera si trova a Venezia?

Potremmo dire che nel secolo XIX le vie del mercato antiquario erano infinite…. L'opera infatti fino al 1784 apparteneva al cardinale milanese Cesare Monti, insieme ad altri 16 disegni sempre attribuiti a Leonardo da Vinci, quando la contessa Anna Luisa Monti ne fece dono a Venanzio de Pagave, segretario del governatore di Milano ai tempi dell'imperatrice austriaca Maria Teresa, che li fece anche riprodurre in alcune incisioni. Nel 1807, Giuseppe Bossi, pittore e letterato e dal 1801 segretario dell'Accademia di Brera a Milano, pagò una notevole somma di denaro (6300 luigi d'oro) pur di averli, e continuò per tutta la vita a collezionare disegni del grande maestro fiorentino. Infine Bossi raccolse tutta la sua collezione di disegni di Leonardo in un grande volume, indicato dalla lettera K. Nel 1818 alla morte del collezionista, il governo austriaco acquistò la sua intera collezione di disegni (quasi 1800 pezzi) e decise di assegnarli all'Accademia di Belle Arti di Venezia, di recente fondazione (1807) e desiderosa di pezzi importanti che dessero lustro alle sue collezioni. L'Uomo vitruviano venne così esposti nella Sala delle Riduzioni Accademiche, a disposizione dei giovani studenti dal 1822.

A cura della redazione di Insidecom

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