Cappella degli Scrovegni - Visita serale

Giotto sotto le Stelle: acquista i tuoi biglietti online e visita la Cappella degli Scrovegni di sera...
Un’opportunità esclusiva, per ammirare questo incredibile tesoro anche oltre il normale orario di apertura giornaliero.

Interamente affrescata da Giotto, e ritenuta il suo più alto capolavoro, la Cappella degli Scrovegni è decisamente una delle tappe da non perdere durante una visita a Padova! Come per gli ingressi diurni, al fine di preservare i preziosi ed antichi affreschi custoditi al suo interno, le prenotazioni per la Cappella degli Scrovegni – visita serale sono limitate a determinate date, fasce orarie e ad un numero massimo di persone: vi consigliamo di consultare il calendario - che comparirà dopo aver cliccato sul biglietto che desiderate acquistare - per verificare giorni ed orari disponibili.

Affrettatevi ad acquistare il vostro biglietto d’ingresso alla Cappella degli Scrovegni di sera: i posti sono limitati!

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Biglietto

Cappella degli Scrovegni - Biglietto Intero
Intero 8,00
 

Biglietto

Cappella degli Scrovegni - Biglietto Ridotto*
Intero 6,00
 

Biglietto

Cappella degli Scrovegni - Biglietto Agevolato*
Intero 1,00
 

Informazioni importanti

Come prenotare: la Cappella degli Scrovegni di sera è visitabile solo in determinate date:

  • dal 27 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 nelle seguenti fasce orarie - 19.20, 20.20 e 20.40; per ogni fascia oraria sono disponibili solo 10 posti totali, indipendentemente dalla tipologia di biglietto che andrete ad acquistare.

Cappella degli Scrovegni Biglietto Serale

Intero: € 8,00

Ridotto*: € 6,00

  • cittadini UE over 65
  • ragazzi dai 6 ai 17 anni
  • studenti fino a 26 anni (con tessera e libretto)
  • possessori di biglietto CitySightseeing Padova
  • possessori delle seguenti tessere: ACI (incluse ARC EUROPE e SHOW YOUR CARD), ACLI (Padova e Nazionale), AICS, AIED, AREAARTE, ARCI, ASS. DI.SEGNO, ASS. FANTALICA di Padova, ASS. LAVORATORI INTESA SAN PAOLO, ASS. CULTURALE NUOVA GIUSTIZIA CRAL PIEMONTE, ASSOTURISMO Veneto/CONFESERCENTI del Veneto Centrale, AVIS, CAMPER CLUB INSIEME, CAPIT, CASSA MUTUA DELLA CAMERA DI COMMERCIO di PADOVA, CIRCOLO NUMISMATICA PATAVINA, COINCARD, CARTA D'ARGENTO Comune di NOVENTA PADOVANA, CLUB PLEINAIR, CLUB SKIRA, CRAL AZIENDA OSPEDALIERA di Padova, CRAL ULSS 6, CRAL COMUNE DI PADOVA, CRAL Comune di PONTE SAN NICOLO', CRAL INFN di Padova, CRAL ESCALIBUR, CRAL INPS PADOVA, EDENRED TICKET RESTAURANT con coupon cartaceo Edenred ART, EMERGENCY, FAI Padova e Nazionale, FEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI, GREENSTOP 24, ISIC (Carta internazionale dello studente/insegnante–International Youth Travel Card/International Teacher), LEGAMBIENTE, LIBRERIA FELTRINELLI (CARTA PIU' e MULTIPIU'), LIBRERIA IBS, ORDINE DEGLI PSICOLOGI VENETO, SOCIETA' DANTE ALIGHIERI, SORSI D'ARTE APS, TCI, TRA-Treviso Ricerca Arte, TRALALTRO Arcigay, UNIV. POPOLARE DI CAMPONOGARA, UNIV. DEL TEMPO LIBERO DELLA RIVIERA DEL BRENTA, UISP, UNPLI Padova e nazionale.

Agevolato*: € 1,00

  • bambini fino a 5 anni
  • portatori di handicap e loro accompagnatori
  • possessori di tessera ICOM (per prenotazione Cappella)

*quando presenterete il voucher alla biglietteria, vi verrà richiesto il documento, o la tessera, che attesta il diritto all'acquisto del biglietto ridotto, agevolato o gratuito.

Il voucher che riceverete al termine della prenotazione deve essere presentato in biglietteria (in formato cartaceo o elettronico su dispositivi mobili - smartphone, tablet o altri dispositivi) affinché sia convertito con regolare biglietto d’ingresso. Il biglietto d’ingresso per la Cappella degli Scrovegni – visite serali può essere ritirato solo nella data prenotata, e indicata sul voucher in vostro possesso, dopo le 17.00. Vi consigliamo di presentarvi alla biglietteria con almeno 30 minuti di anticipo rispetto alla fascia oraria prenotata.

Descrizione

Considerata uno dei massimi capolavori dell'arte occidentale, la Cappella degli Scrovegni è un gioiello in grado di stupire ed emozionare qualsiasi visitatore… Oggi, forse più che in passato, grazie all’introduzione di un innovativo sistema di illuminazione LED variabile che permette di valorizzare la qualità del colore degli affreschi riportandola alla loro naturale bellezza. Utilizzando sensori, lampade, videocamere ed altra strumentazione, il sistema è in grado di regolare la luminosità interna della cappella monitorando la luce esterna. Questa nuova tecnologia è stata brevettata dall'azienda marchigiana iGuzzini, orgoglio italiano nel mondo, che ha già collaborato con grandi musei, come il Louvre, l'Hermitage e il Moma, illuminato il Cenacolo di Leonardo e il ponte di Taormina, e vinto importanti riconoscimenti internazionali per l'impegno in ambito artistico. La Cappella degli Scrovegni è quindi stata oggetto di una sorta di ‘restauro percettivo’ che unisce bassi consumi energetici a un’illuminazione creata ad hoc per valorizzare la bellezza di questo straordinario sito, preservandone il degrado dei colori causato dall’illuminazione tradizionale.

Breve inquadramento storico

All’inizio del Trecento, Enrico Scrovegni, ricco banchiere padovano, acquistò l'area dell'antica arena romana di Padova per edificarvi un sontuoso palazzo: la cappella ne rappresentava l’oratorio privato e futuro mausoleo di famiglia. Per affrescare questo ambiente chiamò l’artista fiorentino Giotto che era già a Padova per affrescare la sala del Capitolo, la cappella delle benedizioni e probabilmente altri spazi all’interno della Basilica di Sant'Antonio. Gli affreschi vennero completati in soli due anni e la Cappella venne consacrata il 25 marzo 1305.

Nell’Ottocento Palazzo Scrovegni venne abbattuto. La Cappella venne invece acquisita dalla città di Padova che iniziò fin da subito numerosi interventi conservativi, in particolare sui preziosi affreschi di Giotto.

Dagli anni settanta del Novecento ad oggi, sono stati portavi avanti accurati studi e monitoraggi sullo stato dell'edificio, sulla qualità dell'aria, sui fattori inquinanti e sullo stato di conservazione delle pitture. La costruzione del nuovo corpo di accesso, unitamente all'installazione di un impianto di trattamento dell'aria, permette la gestione dell’alto flusso dei visitatori senza compromettere la conservazione stessa degli affreschi. In seguito agli ultimi controlli, che hanno evidenziato una stabilizzazione della situazione, è stato possibile eseguire degli interventi di restauro, svolti dall'Istituto Centrale per il Restauro grazie al protocollo di intesa siglato tra il Comune e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Gli affreschi di Giotto

Il suggestivo ambiente, di dimensioni contenute, è interamente affrescato: Giotto organizzò le raffigurazioni in quattro fasce nelle quali i pannelli con le storie dei personaggi principali sono divise da cornici geometriche. La forma asimmetrica della cappella è stata determinante per elaborare il modulo della decorazione: venne quindi inizialmente deciso di inserire due riquadri negli spazi tra le finestre, poste solo sul lato destro della cappella, e poi si calcolò l'ampiezza delle fasce ornamentali per inserirne altrettanti di eguale misura sull'altra parete.

Ispirato al tema della salvezza, il ciclo pittorico inizia nella lunetta in alto sull'Arco Trionfale con Dio che decide di riconciliarsi con l'umanità ed affida all'arcangelo Gabriele il compito di cancellare la colpa di Adamo con il sacrificio di suo figlio. Si continua poi nel primo registro della parete sud, con le Storie di Gioacchino ed Anna, e nel primo della parete nord con le Storie di Maria per tornare sull'Arco Trionfale con le scene dell'Annunciazione e della Visitazione. Nelle pareti nord e sud del secondo registro seguono le Storie di Cristo che continuano anche sulle pareti sud e nord del terzo registro dopo un altro passaggio sull'Arco Trionfale con il Tradimento di Giuda. La Storia Sacra si conclude con l'ultimo riquadro dedicato alla Pentecoste. Il quarto registro reca i monocromi dei vizi, nella parete nord, e quelli delle virtù nella parete sud; nella controfacciata trova invece posto lo splendido Giudizio Universale.

Rispetto alle Storie di san Francesco, realizzate da Giotto per la Basilica superiore di Assisi, nella Cappella degli Scrovegni si assiste ad una semplificazione della composizione narrativa e ad un minor affollamento di personaggi nelle scene. Giotto rivela la sua maturità artistica sia nell’affinamento dei mezzi espressivi che in una maggiore padronanza nella composizione delle scene narrative, nei gesti, nelle posture, nelle espressioni e nella cromìa delle raffigurazioni, con una stesura del colore più morbida. Le figure risultano più realistiche, sia nel volume che nel modellato: i protagonisti si rivelano in tutta la loro importanza, concentrati e maestosi, mentre le figure di contorno sono vivaci, più libere e meno impostate.

Anche l’espressività riveste un ruolo molto importante diventando una parte fondamentale dell’intonazione narrativa: volti e gesti fanno percepire l’anima e la personalità dei personaggi, oltre ai diversi sentimenti e alle emozioni che provano.

La stessa maturità artistica si avverte anche negli sfondi, dove viene meno qualsiasi concessione irreale: giochi di vuoti e pieni, costruzioni tridimensionali, prospettiva, luci ed ombre sono chiare e proporzionate alle figure in primo piano.

Questo straordinario ciclo pittorico ha sancito la consacrazione di Giotto come uno dei più grandi maestri della storia dell'arte. Grazie alla visione prospettica, alla sua capacità di interpretare la realtà e all'uso dei colori per dare volume alle figure, la sua arte anticipa le tendenze che andranno poi a concretizzarsi nei secoli successivi.

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(autorizzazione n° 62027 del 09/07/12 con determinazione n° 2052/2012)