Casa Museo Querini Stampalia - Biglietto d'ingresso

8/10

8 Recensioni

Bellini, Tiepolo e Canaletto, Scarpa, Botta e de Lucchi: grandi firme d'arte e architettura in una dimora aristocratica veneziana del '700

Preziosa testimonianza di casa museo tra le meglio conservate d’Europa, il Museo Querini Stampalia di Venezia offre un affascinante excursus sulla vita, lo stile e le tradizioni della più raffinata elite della Serenissima. Antica dimora della potente famiglia Querini, il palazzo emana ancora oggi la sofisticata atmosfera per cui la Serenissima era invidiata in tutta Europa… Ma visitare la Fondazione Querini Stampalia significa anche ammirare un interessante mix di arte ed architettura antica e contemporanea, reso possibile dagli interventi di restauro attuati da figure come Carlo Scarpa, Mario Botta e Michele de Lucchi, e le ricche collezioni della Cassa di Risparmio di Venezia, prima mai esposte al grande pubblico, che vantano opere di Canaletto, Domenico Tintoretto, Tiepolo, Arturo Martini ed Alberto Viani.

Approfittate della prenotazione online per programmare al meglio la vostra visita al Museo della Fondazione Querini Stampalia: biglietti online e corsia riservata in caso di coda alla biglietteria! Potrete immergervi in un luogo tipicamente veneziano, a soli due passi da Piazza San Marco ma non ancora invaso dal turismo di massa, dove passato e presente convivono in straordinaria armonia.

Biglietto

  • Scegli data della visita e numero di biglietti. Ti ricordiamo che la data è indicativa: in caso di necessità potrai utilizzare il biglietto in una data a tua scelta, inclusa negli orari e giorni di apertura della Fondazione Querini Stampalia.
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  • Il voucher deve essere presentato alla biglietteria della Fondazione Querini Stampalia, sia in formato cartaceo che elettronico su dispositivi mobili.
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Informazioni importanti

Biglietti Fondazione Querini Stampalia

La data inserita al momento della prenotazione è indicativa: il biglietto è a data aperta e pertanto, in caso di necessità, potrete utilizzarlo in una data diversa da quella indicata al momento della prenotazione, purché inclusa nei giorni/orari di apertura del museo della Fondazione Querini Stampalia a Venezia.

  • Intero: € 14,00
  • Ridotto*: € 10,00
    - over 70
    - studenti universitari
    - Amici di Palazzo Grassi e Punta della Dogana
    - Carta Giovani Cinema Card
    - CTS
    - FAI
    - Rolling Venice Card
    - Touring Club
    - Soci Coop Alleanza 3.0
    - Ca’ Foscari Alumni
    - Soci Auser
  • Gratuito*
    - Ragazzi fino ai 18 anni
    - Persone diversamente abili + 1 accompagnatore
    - Amici della Querini Stampalia
    - Giornalisti con accredito
    - Guide Turistiche con patentino regionale e nazionale
    - Icom
    - Aica Press
    - Amici del Mart
    - Amici del Museo d’arte Moderna Mario Rimoldi
    - Venezia Unica City Pass Adult, Junior, San Marco
    - Dipendenti Intesa San Paolo
    - Solo domenica - Residenti nel comune di Venezia

*Al ritiro del biglietto potrebbe esservi richiesto il documento, o la tessera, che attesta il diritto alla riduzione/gratuità.

Il voucher che riceverete al termine della prenotazione online deve essere presentato alla biglietteria della Fondazione Querini Stampalia, sia in formato cartaceo che elettronico su dispositivi mobili, affinché sia convertito nel biglietto d'ingresso.

 

Fondazione Querini Stampalia Orari & Giorni di apertura

  • Da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima)
    Chiusure: lunedì

Fondazione Querini Stampalia Come Arrivare & Accessibilità

Fondazione Querini Stampalia – Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252, 30122 Venezia.

Vaporetto

  • linee 1 e 2 con fermata ‘Rialto’
  • linee 4.1, 4.2, 5.1, 5.2, 7, 20 con fermata ‘S. Zaccaria’.

Per i visitatori in sedia a rotelle, l’accesso al palazzo avviene da Corte Nova (sul lato opposto rispetto a Campo Santa Maria Formosa), in corrispondenza dell’entrata sul cortile della caffetteria. Un impianto videocitofonico vi metterà in contatto con un addetto della Fondazione per l’accoglienza.
Grazie ai lavori di riqualificazione portati avanti dalla metà degli anni ’80, oggi il palazzo è completamente accessibile ai disabili (eccetto l’area restaurata da Carlo Scarpa che non consente modifiche sostanziali per adeguamenti alle normative perché tutelata con vincolo monumentale) e dispone di tre ascensori a norma e di due wc con attrezzatura completa per le persone diversamente abili.

Servizi per i visitatori: caffetteria, bookshop e app ufficiale (disponibile in italiano e scaricabile dall’Apple Store a pagamento).

All'interno del palazzo sede della Fondazione Querini Stampalia di Venezia non sono ammessi animali di nessuna taglia, ad eccezione dei cani guida per non vedenti e dei service-dog per assistenza ai disabili.

Descrizione

Annoverata tra le più importanti istituzioni di Venezia, la Fondazione Querini Stampalia è aperta al pubblico dal lontano 1869. Grazie ai numerosi interventi di restauro realizzati nell’ultimo secolo da grandi nomi dell’architettura contemporanea, il palazzo ha saputo restare al passo con i tempi ed oggi rappresenta una porta sul passato di Venezia, aperta anche al presente: oltre alla funzione primaria di casa-museo, ospita iniziative, concerti e mostre, accoglie opere del XIX e XX secolo e lavori di giovani artisti contemporanei chiamati a ‘dialogare’ con l’edificio stesso.

Una visita alla Fondazione Querini Stampalia non può che iniziare dal secondo piano, dove una successione di dipinti, cornici d’epoca ed arredi storici, esposti con la stessa cura della dimora originale, riporta il visitatore indietro nel tempo. È anche possibile approfondire la storia della famiglia, del palazzo e delle collezioni, grazie a delle schede informative elegantemente ‘celate’ in ogni sala al fine di non rovinare l’atmosfera magistralmente ricreata. Il nucleo focale della casa museo risale al ‘700, quando le scelte artistiche e lo stile di vita della famiglia si rivolgono ad una visione più moderna ed illuminata. Ritratti, vedute, complementi d’arredo, strumenti musicali e servizi di Sèvres ripercorrono il gusto lo spirito del collezionismo dei Querini. Tra i capolavori esposti al secondo piano: i dipinti di Pietro Longhi, la raccolta di Gabriel Bella, la celebre Presentazione di Gesù al Tempio di Giovanni Bellini e le opere di Palma il Vecchio, Palma il Giovane, Sebastiano Ricci e Giambattista Tiepolo.

La visita continua poi al terzo piano del palazzo che, dal 21 novembre 2018, accoglie in modo permanente le vaste collezioni della Cassa di Risparmio di Venezia, un eccezionale patrimonio di varie epoche coerente con il gusto dei Querini e con la storia stessa della Fondazione. Quadri, sculture, arredi, volumi antichi, manoscritti e monete databili tra il Cinquecento e il Novecento. Oltre alle opere già segnalate sopra - due dipinti di Canaletto, il grande bozzetto del Paradiso di Domenico Tintoretto e quello del Giudizio Universale di Giambattista Tiepolo, sculture di Arturo Martini e Alberto Viani – sono presenti opere di grandi maestri della scuola veneta fino a Caffi e Ciardi, rare edizioni di stampa veneziana, xilografie ed incisioni di Carlevarijs, Canaletto e Marieschi e un esemplare della grande pianta di Venezia di Jacopo de’ Barbari che va ad aggiungersi a quella già in possesso della Fondazione.
Gli spazi della nuova ala espositiva sono stati rinnovati dal poliedrico architetto e designer Michele de Lucchi, classe 1951 e curriculum tanto vasto quanto variegato, dal design - sua la celebre lampada Tolomeo - all'architettura - lo spettacolare progetto del Ponte della Pace a Tbilisi porta la sua firma - fino ad arte ed artigianato. De Lucchi ha voluto creare una sorta di percorso ad emozione crescente dove il visitatore stesso può decidere se iniziare la visita dalle opere del XVI secolo per arrivare al XX, o viceversa. L'archistar è riuscito a dare nuova vita agli spazi, prima adibiti ad uffici, restando fedele sia all'identità storica del palazzo che allo stile e all'allestimento della casa museo.
L'apertura del terzo piano del palazzo, inoltre, permette ai visitatori di godere di un nuovo, affascinante punto panoramico sui tetti di Venezia e sulla splendida Basilica di Santa Maria Formosa.

La visita della Querini Stampalia non può dirsi completa senza passare per l’area riprogettata da Carlo Scarpa tra il 1959 e il 1963. Una visione architettonica pulita, i materiali utilizzati, l’innovativa idea di giardino e il sapiente utilizzo dell’acqua, che all’innalzamento della marea entra e si diffonde grandi specchiature nel pavimento, hanno fatto entrare il progetto di Scarpa nella storia dell’architettura.

 

Andando più nel dettaglio, il percorso espositivo della Querini Stampalia può essere suddiviso tra Antiche Collezioni ed Acquisizioni Moderne.

Antiche Collezioni
Raccontano la vita di tutti i giorni, il lavoro, gli affetti e la cultura della famiglia Querini con un ricco corpus di opere che spaziano da mobili e suppellettili, capolavori artistici, strumenti musicali, monete e modellini.

- Dipinti: Palma il Vecchio e il Giovane, Bernardo Strozzi, Luca Giordano, Giovanni Bellini, Sebastiano Ricci e Giambattista Tiepolo, senza dimenticare Pietro Longhi, Gabriel Bella e i numerosi ritratti di esponenti della famiglia e della nobiltà: il museo pinacoteca della Fondazione Querini Stampalia conta circa 400 opere, per la maggior parte collezionate dalla famiglia nel corso dei secoli.

- Sculture: il museo vanta alcuni pezzi di innegabile qualità, come i busti di Michele Fabris detto L'Ongaro, il bozzetto di Letizia Bonaparte di Antonio Canova e la Testa di bambino di Medardo Rosso.

- Disegni: costituita principalmente da un fondo di 34 opere attribuite alle scuole di Giovanni Bellini e di Tiziano, a Ludovico Carracci, Jacopo Tintoretto e Marco Ricci, la ricca collezione di disegni della Fondazione Querini Stampalia vanta anche disegni del XX secolo della generazione definita dei ‘capesarini’ e schizzi e progetti di Carlo Scarpa inerenti al restauro del piano terra dell’edificio nei primi anni '60.

-Stampe: testi antichi ed epistolari, toponomastica, personaggi illustri dal Rinascimento all'Illuminismo, scene di vita veneziana, libri rari come la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso con le figure di Giambattista Piazzetta, atlanti del sec. XVIII, … Per un totale di 2.634 stampe sciolte e 200 volumi illustrati. L’ampia raccolta della Querini Stampalia presenta anche numerosi incisori veneti dal XV al XVIII secolo.

-Arredi: l'affascinante storia del mobile della Serenissima si snoda lungo le sale del palazzo, tra mobili in noce e legno laccato, ispirati allo stile Luigi XVI e impero, dotati di un'eleganza tipicamente veneziana e di una leggerezza che richiama Queen Anne e Chippendale. Meritano particolare attenzione gli arredi della camera da letto di Alvise Querini con affreschi e stucchi in stile neoclassico risalenti alla fine del XVIII secolo.

-Porcellane: il Museo conserva uno splendido servizio, con centrotavola in porcellana di Sèvres, acquistato a Parigi da Alvise Querini sul finire del ‘700: 244 pezzi, in perfetto stato di conservazione, permettono di ammirarne l’ottima fattura e la minuziosa decorazione.  

-Arazzi e Tessuti: l'evolversi del gusto nei tessuti d'arredamento in un interessante nucleo di manufatti tessili: circa 70 esemplari, tra tappezzerie, tendaggi, passamanerie, cordoni e fiocchi, e 14 straordinari arazzi in lana e seta di manifattura fiamminga, databili tra la seconda metà del secolo XVI e gli inizi del XVII.

-Strumenti musicali: numerosi inventari e lettere testimoniano l’importante ruolo della musica all’interno della famiglia Querini Stampalia. Il museo della Fondazione Querini Stampalia, Venezia, annovera un significativo fondo di strumenti sei-settecenteschi, tra i quali un violino di Martinus Kaiser, caposcuola della liuteria veneziana, e due archetti firmati da Carlo Tononi, del quale esistono soltanto tre esemplari in tutto il mondo.
Molto interessante anche la raccolta di manoscritti musicali, conservati in codici elegantemente rilegati.

-Monete e Medaglie: 2616 pezzi, di cui 870 monete greche e romane, 141 veneziane e 429 tra monete e medaglie moderne italiane e straniere la rendono una delle collezioni numismatiche più interessanti di Venezia.

-Modellini di artiglieria: preziosa anche la raccolta di modelli di artiglieria della Fondazione Querini Stampalia: Venezia vanta una lunga tradizione nella fabbricazione di cannoni, da sempre oggetto di numerosi studi e ricerche. Prima della realizzazione si era soliti creare un modellino in bronzo su affusto in legno: 25 di questi modelli, alcuni dei quali recanti lo stemma di famiglia, fanno oggi parte della collezione della Fondazione.

 

Acquisizioni moderne
Oltre alle collezioni antiche, il fondo della Querini Stampalia si è arricchito grazie ad acquisti e donazioni a partire dalla seconda metà del XIX secolo. In tempi più recenti, forte della convinzione che la parte più sensibile dell’arte contemporanea possa aiutare a capire meglio il tempo in cui viviamo e a guardare il passato con occhi diversi, la Fondazione ha deciso di invitare alcuni rappresentanti del panorama artistico contemporaneo – tra cui Joseph Kosuth, Elisabetta Di Maggio, Remo Salvadori, Stefano Arienti, Maria Morganti e Mariateresa Sartori - a provare a relazionarsi con questa splendida dimora storica.

-Fondo Mazzariol: nato dalla volontà di ricordare la figura di Giuseppe Mazzariol, studioso, docente, critico d'arte e d'architettura contemporanea, e il suo profondo legame con la Fondazione Querini Stampalia, che ha diretto dal 1957 al 1974, il fondo include opere di Edmondo Bacci, Le Corbusier, Zoran Music, Mario Deluigi, Mark di Suvero, Alberto Viani, Gino Morandis, Virgilio Guidi, Paolo Dorigo, William Congdon, Fabrizio Plessi e Luciano Vistosi, oltre a una sezione dedicata al design e all’architettura con opere di Luciano Gemin, Gae Aulenti, Achille Castiglioni e Mario Botta.

-Fondo Da Venezia: considerato uno dei protagonisti della pittura veneziana tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, Eugenio Da Venezia ha donato alla Fondazione Querini Stampalia 25 delle sue opere e un lascito per promuovere la riscoperta dell'arte figurativa veneziana del suo tempo e degli artisti parte, come lui, de ‘il gruppo di Palazzo Carminati’.

-Fondo Padoan: maioliche, porcellane, bronzi, argenti, cristalli, smalti e vetri… La preziosa collezione di Ada Morandi e Romano Padoan, celebri antiquari proprietari del ‘Giuseppe Dominici’ è stata donata alla Fondazione Querini Stampalia dal figlio Renato.

-Fondo Ghirri: nel 2015 Roberto Lombardi, collezionista di arte contemporanea, affida alla Querini Stampalia un nucleo di opere di Luigi Ghirri in comodato d'uso. Si tratta di 31 fotografie, datate tra il 1985 e il 1990, molte delle quali appartenenti alla serie ‘Il profilo delle nuvole’.

-Fondo Stefani: formato da circa 6800 volumi provenienti dalla biblioteca personale del poeta veneziano Mario Stefani, 3 locandine, 16 targhe legate alla sua intensa attività culturale, 26 fra dipinti e opere grafiche e un carteggio di corrispondenza con letterati ed artisti - quali Manlio Dazzi, Giorgio de Chirico, Virgilio Guidi, Maria Luisa Spaziani - questo fondo permette di aprire una finestra sulla produzione lirica locale e nazionale.

8 recensioni per Casa Museo Querini Stampalia - Biglietto d'ingresso

Recensioni in italiano (3) Recensioni in altre lingue (5)
8/10
8.5/10

Maria Elena

settembre 2018

Coppia adulta

ITALIA

Recensione del 02 Ott `18 - Prenotazione n° 18151040

'Gioiello veneziano'

Biglietto
Fondazione Querini Stampalia

siamo capitati per caso e non saremmo più usciti. In questi ambienti rivive la vita di tutti i giorni di una famiglia nobile di Venezia, di grande suggestione anche gli spazi concepiti da Carlo Scarpa che ha saputo reinventare il piano terra e il giardino sul retro, che erano in stato di abbandono.

Punti forti

Personale gentile

Punti deboli

I pannelli esplicativi si potrebbero migliorare

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9/10

Eugenio

settembre 2018

Viaggiatore singolo

ITALIA

Recensione del 29 Set `18 - Prenotazione n° 18151008

'stupendo palazzo veneziano'

Biglietto
Fondazione Querini Stampalia

Bellissime stanze con quadri, porcellane, sontuosi lampadari di Murano (magnifico quello del salone) affreschi ed arredi settecenteschi, vasta biblioteca, caffetteria con snack e piccola cucina, bookshop e giardino. Non è solo un museo, ma un punto di incontro per studenti e studiosi. Consiglio la visita!

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8.5/10

Fra

agosto 2018

Gruppo di amici

ITALIA

Recensione del 29 Ago `18 - Prenotazione n° 18151042

'Vale assolutamente la pena'

Biglietto
Fondazione Querini Stampalia

Davvero carino, il giardino e le sale riadattate da Carlo Scarpa sono molto particolari. Centrale, in Campo Santa Formosa, vicino a Piazza San Marco

Punti forti

caffetteria

Punti deboli

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