Botero a Palazzo Forti – Museo AMO

50 anni di carriera celebrati in una grande monografica

Dal 21 ottobre 2017 al 22 aprile 2018

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Dopo Tamara del Lempicka, Picasso e Toulouse Lautrec, il Museo Amo – Palazzo Forti accoglie una grande mostra su Botero a Verona: 50 anni di carriera (1958-2016) in un’affascinante esposizione che racconta l’opera del maestro sudamericano!

Forme e colori esuberanti, corpi smisurati, ironia, nostalgia e le immancabili atmosfere fiabesche dell’America Latina… Dopo ‘Botero’ a Roma, conclusasi lo scorso agosto, la mostra su Botero 2017 2018 a Verona chiude i festeggiamenti per l’85 compleanno dell’artista, già entrato nell’olimpo dei grandi geni dell’arte.

Aperta dal 21 ottobre 2017 al 22 aprile 2018 la mostra su Botero al Museo Amo di Verona è coprodotta dal Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira e promossa da Arena Extra.

Nudi femminili, giocatori di carte, gente del circo, vescovi… I personaggi raffigurati da Botero non mostrano emozioni o stati d’animo: l’artista mostra il popolo in tutta la sua varietà, senza esprimere alcun giudizio, limitandosi a lasciarlo vivere la propria quotidianità, spesso atipica ed estranea a qualsiasi dimensione psicologica e morale. Le sue opere sembrano alludere a un mondo irreale e pacato, quasi racchiuso in una palla di vetro.

Il suo lavoro non può essere incluso in un genere specifico, Botero ha un proprio stile, unico ed autonomo, che può essere letto ed apprezzato in qualsiasi luogo e tempo. I continui richiami alla classicità presenti nelle sue opere sono inseriti in una visione che non esclude riflessioni sulla politica e la società in cui viviamo. Dipingere è per lui una necessità, ma anche la continua ricerca di un quadro ideale che non si raggiunge mai, la sua poetica ha anticipato di diversi anni la visione contemporanea di un’arte senza confini.

La mostra su Botero, Verona – Museo Amo, si articola in 8 sezioni tematiche che ripercorrono la sua lunga ed affascinante carriera:

  • I sezione – Sculture
    Nonostante le sue raffigurazioni a tutto tondo, che sembrano quasi proiettarsi fuori dalla tela, il passaggio dalla pittura alla scultura non è così scontato: grazie ad una particolare attenzione al volume e alla tipologia del soggetto, l’artista riesce comunque a conquistare lo spazio circostante, anzi a volte lo impreziosisce di solennità e mistero, nonostante l’assenza del colore, elemento distintivo dell’arte di Botero.
    Agganci alla statutaria etrusca, ad Aristide Maillol e Costantin Brancusi non lo distolgono dall’attenzione formale e dalla ricerca di uno stile personale che hanno sempre guidato il suo lavoro: anche nel tridimensionale Botero non rinuncia ad evocare atmosfere irreali e fiabesche, a dilatare le figure e ad ammorbidire gli spigoli. Nella mostra di Fernando Botero a Verona potrete ammirare, tra le altre, ‘Donna sdraiata’, ‘I ballerini’ e ‘Cavallo con briglie’.

  • II sezione - Versioni da antichi maestri
    Fernando Botero è riuscito a creare una fusione armonica tra le sue origini e le sue passioni: durante i suoi viaggi in Europa conosce Giotto, Piero della Francesca, Leonardo, Mantegna, Velázquez, Goya, Dürer e Rubens, Manet e Cézanne. Con loro si confronta e stabilisce una sorta di rapporto ideale tra passato, modernità ed ammirazione.
    Fernando prende spunto, ma non imita… Ricrea a modo suo celebri dipinti trasportandoli nel suo magico universo di poesia, sempre fedele alla sua concezione di spazio, volume, segno e colore. Cerca di mantenerne lo spirito, spesso in modo ironico, ma mai irriverente, per offrire una sorta di tributo al genio dei grandi maestri con abilità e perspicacia, come nel ritratto di Rubens e sua moglie (2005), dove l’atmosfera intimista resta inalterata anche se rivista in chiave boteriana, nella ‘monumentale’ infanta Margherita Teresa (2006), omaggio a Velasquez, o nella sensuale e delicata reinterpretazione de ‘La Fornarina’ (2008) di Raffaello.
  • III sezione - Nature morte
    La mostra a Verona di Botero dedica una sezione anche alle nature morte che, dalla fine degli anni Sessanta, rivestono un ruolo di primaria importanza nel lavoro del maestro, diventando quasi un’ossessione. Come per la figura umana, anche gli oggetti inanimati vengono resi morbidi e dilatati: nelle sue nature morte ogni elemento appare così com’è, al di là delle esigenze prettamente stilistiche dettate dallo stile di Botero stesso, e il colore diventa un elemento di ulteriore equilibrio. Tre le opere di Fernando Botero a Verona, in ‘Natura morta con frutta e bottiglia’ (2000) si possono evincere i canoni classici del maestro nelle equivalenti scene di Francisco de Zurbarán e Paul Cézanne.
  • IV sezione – Religione
    La quarta sezione di Botero in mostra a Verona è dedicata al rapporto dell’artista con la religione, tematica fondamentale della sua poetica. Le atmosfere fiabesche in cui sono immersi i personaggi boteriani riflettono un mondo in cui la realtà deve sempre fare i conti con una fantasia che determina gesti e pensieri della gente: in questo contesto la religione diventa un esempio di soprannaturale che permea la quotidianità e si traduce in sorpresa, contemplazione e pensiero che plasma cose e persone.
    Ne ‘Il seminario’ (2004) i personaggi sono raffigurati come innocenti depositari di un sentimento che va dal lettore sdraiato a terra in primo piano alla preghiera del prelato al suo fianco fino alla compostezza degli effigiati; guardando poi ‘Passeggiata sulla collina’ (1977) vi accorgerete che l’approccio percettivo e creativo di Botero riesce a rendere reale anche un monsignore che recita il rosario muovendosi nel verde con la maestosa compostezza dell’abito che indossa, ma allo stesso tempo leggero come una nuvola.
  • V sezione – Politica
    La sua pittura ‘popolare’, l’attaccamento alla cultura sudamericana e alla quotidianità della sua terra sono evidenti anche nelle opere dedicate al potere, dipinti in cui Botero continua a non esprimere alcun giudizio personale lasciandosi semplicemente coinvolgere dagli abiti multicolore di presidenti, ministri e ambasciatori e dall’eleganza delle first lady. Sono dipinti che incuriosiscono e fanno sorridere come ‘Il Presidente e i suoi ministri’ (2011), sgargiante parata di generali, prelati e politici impegnati al servizio del presidente che occupa il centro della scena.
  • VI sezione - Vita latino-americana
    ‘Si ritrova nella mia pittura un mondo che ho conosciuto quando ero molto giovane, nella mia terra. Si tratta di una specie di nostalgia e io ne ho fatto l’aspetto centrale del mio lavoro. […] Io ho vissuto quindici anni a New York e molti anni in Europa, ma questo non ha cambiato nulla nella mia disposizione, nella mia natura e nel mio spirito latino-americano. La comunione con il mio Paese è totale’. Da queste parole si capisce molto dello stile di un artista nato tra le sculture policrome dell’arte coloniale, il linguaggio essenziale dell’arte popolare e l’arte precolombiana. Nonostante la sua poetica si sia affinata nel corso degli anni, l’immediatezza e la forza narrativa acquisite nella giovinezza restano un punto cardine della sua produzione. Lo sfondo della sua opera restano i racconti e le atmosfere del Sudamerica, le figure sembrano osservarci impassibili da questi paesaggi incantati dove gesti ed atteggiamenti sono intrisi da una dolce armonia. In questa sezione della mostra di Botero 2017 a Verona potrete ammirare ‘Strada’ (2000) - equilibrio di incontri e situazioni senza alcuna urgenza, dove i movimenti rimangono sospesi nell’aria; ‘Al parco’ (2006) dove gli interpreti sembrano i depositari di una tranquillità comportamentale e contemplativa rilevabile anche nei placidi innamorati di ‘Picnic’ (2001) e ‘Le sorelle’ (1969-2005) in compunta posa fotografica.
  • VII sezione – Nudi
    La penultima sezione di Botero – mostra 2017 a Verona è dedicata ai nudi, sempre enfatizzati da forme generose che sembrano richiamare l’arte di Rubens. A differenza del fiammingo però, i nudi di Botero sono placidi e distaccati, parte di un mondo dove non esiste malizia.
    I nudi dell’artista sudamericano raggiungono un perfetto equilibrio tra forme, concetti e nostalgie: le figure sono aggraziate nonostante siano palesemente abbondanti, il contorno evoca un eden primordiale dove non ci sono peccato o malizia e i comportamenti naturali fanno sentire l’osservatore in sintonia con le scene rappresentate. In quest’ottima non vi stupite di osservare un ‘Adamo ed Eva’ (2005) che si osservano con ingenuità mentre vengono insidiati dalla serpe infuocata o, ne ‘Il bagno’ (1989), le matronali fattezze di una donna che riempiono l’intera tela.
  • VIII sezione – Circo
    La mostra Botero Verona 2017 si chiude con il tema che forse più di tutti ha reso famoso il genio colombiano. La carica onirica, la magia e i colori che fanno parte di questo mondo si adattano perfettamente alla poetica dell’artista e lui in primis sembra esaltarsi nel raccontare uno spettacolo che è, allo stesso tempo, antico e moderno, già trattato da artisti come Picasso e Chagall.
    Botero racconta la vita del circo in ogni sua sfaccettatura, dai preparativi per gli spettacoli, ai momenti di pausa, alle occasioni conviviali fino a ritrarre i suoi interpreti principali in ritratti di grande emozione… Pierrot, Arlecchino, la cavallerizza, i clown, elefanti e cavalli: lo stile di Botero si rivela particolarmente adatto a trasferire su tela questo mondo e le emozioni che suscita negli spettatori.

Fernando Botero

Talento precoce, basti pensare che a soli 19 anni gli dedicano la prima ‘personale’, Fernando Botero è oggi uno dei più grandi artisti sudamericani di tutti i tempi.

Pittore e scultore, Botero nasce a Madellin, in Colombia, il 19 aprile 1932. Nel 1952 decide di investire il premio in denaro ricevuto al IX Salone degli artisti colombiani per un viaggio in Europa, durante il quale conosce e si appassiona all’arte del vecchio continente. Da qui, la sua vita è un susseguirsi di avvenimenti… Vive tra Colombia, Messico, Stati Uniti ed Europa, si sposa tre volte ed ottiene riconoscimenti in tutto il mondo.

Negli anni Ottanta Botero acquista una casa in Toscana, a Pietrasanta: la sua presenza è nota grazie un’opera di quasi 4 metri che si staglia nella piazza del paese.

Fernando Botero in mostra a Verona: dal 21 ottobre 2017 al 22 aprile 2018 non perdete l’opportunità di ammirare oltre 50 capolavori del maestro colombiano in una grande esposizione all’AMO – Palazzo Forti!

 

Fernando Botero Mostra Verona - Orari

  • Lunedì dalle 14.30 alle 19.30
  • Da martedì a domenica dalle 9.30 alle 19.30

Aperture straordinarie

  • Mercoledì 1 novembre dalle 9.30 alle 19.30
  • Venerdì 8 dicembre dalle 9.30 alle 19.30
  • Domenica 24 dicembre dalle 9.30 alle 7.30
  • Lunedì 25 dicembre dalle 14.30 alle 19.30
  • Martedì 26 dicembre dalle 9.30 alle 19.30
  • Domenica 31 dicembre dalle 9.30 alle 17.30
  • Lunedì 1 gennaio dalle 12.30 alle 19.30
  • Sabato 6 gennaio dalle 9.30 alle 19.30

La biglietteria chiude un’ora prima.

A cura della redazione di Insidecom