Canaletto, Tiepolo, Tintoretto e altri tesori ‘nascosti’ alla Fondazione Querini Stampalia

Una collezione squisitamente veneziana, fino ad ora mai esposta, nella nuova sezione firmata da Michele De Lucchi

Dal 21 novembre 2018 al 21 novembre 2019

nuova-collezione-querini
Prodotti acquistabili
Biglietto Tour & Attività Taxi & Transfer

Dal 21 novembre 2018 la Fondazione Querini Stampalia arricchisce il suo percorso espositivo con una nuova, preziosa collezione… Intesa Sanpaolo, fedele ai suoi obiettivi di valorizzazione e condivisione delle sue raccolte d’arte, ha deciso di ‘restituire’ a Venezia il vasto patrimonio ricevuto in eredità dalla Cassa di Risparmio di Venezia, mai interamente esposto fino ad ora.

Un vero e proprio tesoro, espressione dell’identità e della storia stessa di Venezia, che si integra perfettamente con la filosofia e l’allestimento della Querini Stampalia proseguendo lo straordinario racconto sulla vita e le tradizioni della più raffinata aristocrazia della Serenissima che già si può ammirare all’interno della casa museo. La scelta di esporre tale collezione proprio alla Querini Stampalia non è infatti casuale, come non lo è la data scelta per l’apertura al pubblico della nuova sezione: la Fondazione Querini Stampalia è uno dei luoghi per eccellenza dei veneziani, un raffinato esempio di casa museo aperta al confronto e alla condivisione, anche grazie all’armonica convivenza tra antico e contemporaneo che si respira al suo interno; l’apertura il 21 novembre, d’altro canto, nel giorno in cui si celebra la Madonna della Salute, una delle più feste sentite da tutta la cittadinanza, ribadisce il profondo legame dell’iniziativa con la città stessa.

Vista l’importanza e il valore di questa nuova collezione, la Querini Stampalia ha deciso di riqualificare il terzo piano dell’edificio, prima chiuso al pubblico ed adibito ad uffici. Il compito è stato affidato al poliedrico architetto e designer Michele de Lucchi, chiamato a progettare un percorso espositivo che, mantenendo lo stile della casa museo, valorizzasse le nuove acquisizioni e rendesse omaggio alla bellezza di questo antico palazzo veneziano. Il risultato è degno della fama di De Lucchi.

La collezione della Cassa di Risparmio di Venezia alla Querini Stampalia vanta dipinti, sculture, arredi, elementi decorativi, disegni, incisioni e monete, tutti di ambiente veneziano e databili dal XVI al XX secolo. Tra tutte le opere spiccano due preziosi dipinti di Canaletto, che vanno ad aggiungersi alle rare opere del pittore già custodite nella sua città natale, il grande bozzetto del Paradiso per la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale realizzato da Domenico Tintoretto e quello del Giudizio Universale di Giambattista Tiepolo, opere di grandi maestri della scuola veneta fino a Caffi e Ciardi, i bassorilievi di Arturo Martini dedicati alla vita al fronte durante la Prima Guerra Mondiale e le sculture di Alberto Viani.

Tra gli arredi spicca un magnifico esemplare di specchiera di manifattura muranese, risalente al XVII secolo, che colpisce per la complessa fattura e per le grandi dimensioni.

Oltre ai grandi artisti già citati, Tiepolo, Tintoretto e Canaletto, la Querini Stampalia si arricchisce anche di significativo nucleo di materiali bibliografici che trattano di storia, economia ed arte della città di Venezia, tra i quali alcune rarissime testimonianze di stampa veneziana dal XV al XVIII secolo. Di particolare rilievo è la grande pianta di Venezia di Jacopo de’ Barbari, che va ad aggiungersi all’esemplare già in possesso della Fondazione, e le oltre 4000 xilografie e incisioni opera di artisti come Carlevarijs, Canaletto e Marieschi.

Su richiesta, i visitatori potranno anche ammirare la vasta collezione numismatica che documenta la storia della Serenissima dalla seconda metà del XIII secolo fino al 1866, anno in cui la Zecca cessò definitivamente la propria attività.

 

L'intervento di Michele de Lucchi alla Fondazione Querini Stampalia

Dopo gli interventi firmati da Carlo Scarpa, Valeriano Pastor e Mario Botta, spetta ad un altro grande architetto italiano, Michele De Lucchi, l'onore di contribuire alla riqualificazione di alcuni spazi del palazzo veneziano. Oltre ad accogliere questa preziosa collezione, la nuova sezione localizzata al terzo piano dell'edificio, prima non accessibile al pubblico, ha permesso il recupero di un suggestivo punto panoramico sui tetti di Venezia e sulla maestosa Basilica di Santa Maria Formosa.

Il percorso espositivo è stato sviluppato seguendo il modello di casa museo e in continuità con l'allestimento già presente alla Querini. Sarà lo stesso visitatore a scegliere se iniziare il percorso dal passato più lontano o da quello più vicino: le nuove sette sale si presentano in successione ed allineate in un unico cannocchiale visivo, gli spazi sono stati liberati dalle tramezzature valorizzando le travi a vista del soffitto e recuperando gli splendidi pavimenti alla veneziana. Nella sala più piccola, inoltre, sono state recuperate le antiche decorazioni originali riemerse durante i lavori. La scelta più particolare e allo stesso suggestiva, in quanto contribuisce in modo determinante all’atmosfera della nuova ala, è quella cromatica: i colori delle stanze richiamano il periodo storico delle opere custodite al loro interno, dalle tinte forti ispirate alle opere del passato fino al grigio del più minimale Novecento.

 

La Casa Museo Querini Stampalia è una delle mete da inserire nella vostra agenda in laguna… Vicina ai luoghi di maggiore interesse eppure lontana dal caos del turismo di massa, rappresenta il luogo ideale per entrare in contatto col dorato passato del Serenissima e con le sue espressioni più eleganti, senza dimenticare le contaminazioni contemporanee, che hanno interessato diversi spazi del palazzo negli ultimi cinquant’anni contribuendo a creare un’atmosfera davvero unica e molto particolare.

Solo per i residenti nel Comune di Venezia, l’accesso alla Fondazione Querini Stampalia è gratuito tutte le domeniche.

A cura della redazione di Insidecom