Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza

72° Ciclo di Spettacoli Classici

Dal 19 settembre 2019 al 26 ottobre 2019

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‘Muoiono gli Dei che non sono cari ai giovani’ è il titolo della nuova edizione del Ciclo di Spettacoli Classici di Vicenza, una evidente inversione semantica della citazione di Menandro ‘Muore giovane chi è caro agli Dei’. Il progetto artistico è affidato a Giancarlo Marinelli, il quale vuole portare al Teatro Olimpico spettacoli che focalizzeranno gli aspetti più rivoluzionari degli eroi nella tragedia greca.

Il titolo richiama il grande tema della ribellione all’interno del rapporto tra gli uomini, il Fato e gli Dei, l’umana e profonda necessità di abbattere e travalicare quella sorta di ‘cortina di ferro’ che è il confine fra gli uni e gli altri. ‘Muoiono gli Dei che non sono cari ai giovani’ sottende anche ad altra scelta: abitare il Teatro Olimpico significa sostenere la sua monumentale bellezza ed unicità, con una proposta di prime assolute pensate per questo luogo, capaci di entrare in dialogo con lo spazio e con la classicità. Così lo spettatore dei giorni nostri potrà percepire con prepotenza la forza e il patos del mondo classico.

72° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza: il programma 2019 porterà in scena 7 spettacoli dal 19 settembre al 26 ottobre! L’evento si aprirà con una dedica artistica a uno dei grandi maestri della scena italiana e più volte protagonista sul palcoscenico del Teatro Palladiano: Giorgio Albertazzi. Il regista Maurizio Scaparro in suo ricordo e in quello della sua opera ‘Memorie di Adriano’ dedica al grande Giorgio Albertazzi questo grande evento mettendo in scena ‘Frammenti di Memorie di Adriano’.

Dal 1934 il Teatro Olimpico di Vicenza - il teatro coperto più antico nella storia della cultura occidentale - accoglie uno dei più importanti e continuativi cicli di spettacoli classici, una serie di rappresentazioni teatrali dedicate al teatro classico. Negli ultimi anni, gli spettacoli al Teatro Olimpico di Vicenza si sono aperti anche al teatro contemporaneo ospitando alcuni dei più grandi interpreti e registi del XX secolo.

 

72° Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza, il programma 2019:

 

FRAMMENTI DI MEMORIE DI ADRIANO

A cura di Maurizio Scaparro e Ferdinando Ceriani

Teatro Olimpico

19-20-21-22 settembre ore 21.00

Un testo originale costruito a partire dall’opera di Marguerite Yourcenar, dai commenti e dagli scritti personali annotati sul copione dell’ultimo imperatore del teatro. Frammenti di un discorso poetico e il senso dell’umano alla fine dell’esistenza si intrecciano profondamente in una messa in scena carica di significati, un omaggio unico del Teatro Olimpico di Vicenza 2019 a Giorgio Albertazzi che nella sua ultima interpretazione, ‘Il mercante di Venezia‛, fu diretto proprio da Giancarlo Marinelli, attuale direttore artistico.

 

APOLOGIA DI SOCRATE

Regia di Alessandra Pizzi

Teatro Olimpico

27–28 settembre ore 21.00

L’Apologia è certamente la più ricca, fra le tante opere di Platone, di informazioni riguardanti il pensiero di Socrate. L’opera appare come un’incondizionata difesa da parte dell’autore, Platone, della figura e dell’insegnamento del suo amato maestro, davanti alle gravi accuse di empietà, corruzione dei giovani, introduzione di nuove divinità e rinnegamento di quelle tradizionali, che lo avevano portato al processo, la cui causa va certamente rintracciata nell’errata interpretazione del suo pensiero.

Durante il processo, Socrate mette in discussione l’errore giudiziario di cui è vittima: un errore che ricorda quelli ai quali la storia e la cronaca tanto ci hanno abituati, e che rievoca, anticipandolo, il più grande errore commesso dall’umanità contro un innocente, culminante nell’icona della crocifissione.

La riduzione drammaturgica rispetta l’originalità del testo platonico e vuole raccontare una vicenda umana, che è quella di molti: di chi ogni giorno è soggetto al giudizio e allo scherno della folla, perché diverso, e di chi sotto il peso di un’accusa infamante errata ha perso la vita.

 

MEDEA PER STRADA

Regia di Gianpiero Alighiero Borgia

Teatro Olimpico

2-4-6-9-10-11-12-13 ottobre ore 18.00
1-2-3-4-5-6-8-9-10-11-12-13 ottobre ore 21.00

‘Medea per strada’ è una esperienza che va oltre il semplice assistere ad uno spettacolo teatrale. Durante la messa in scena al Teatro Olimpico di Vicenza 2019, gli spettatori, Invitati a salire su un furgoncino che rievoca un teatrino, o un postribolo viaggiante, percorreranno tutte le strade della prostituzione. Nel tragitto incontreranno Medea che racconterà la storia di una giovane migrante, scappata dal proprio paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli. All’interno del veicolo scorre un racconto interiore, intimo e mitico a un tempo. All’esterno scorre la strada, quella stessa che tutti i giorni ci risulta indifferente e che così acquista un nuovo significato.

 

MEDEA

Regia di Emilio Russo
Teatro Olimpico
4-5-6 ottobre, ore 21.00

Affronterete un viaggio di sola andata verso Medea ma il ritorno è tutto da decifrare, da confrontare e da comprendere durante questa messa in scena del Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza. Eppure, indietro si dovrà pur tornare, forse provando a guardare dentro e oltre quella luce accecante del sole, meta finale del carro alato di Medea e allora perché non seguirla sino a dove sia possibile? È lo stesso Euripide che dissemina tra le parole e le azioni della tragedia tracce di un percorso che arriva sino a noi, distratti e corrotti dalla perdita di un orizzonte etico, ma ancora sensibili, nonostante tutto e malgrado noi stessi, alla ricerca del senso e della direzione di quella “cosa” che continuiamo a chiamare umanità.

 

ECUBA

Regia di Andrea Chiodi
Teatro Olimpico
11–12–13 ottobre, ore 21.00

Ecuba è uno spettacolo prodotto dal Centro Teatrale Bresciano, una rivisitazione del testo di Euripide della drammaturga irlandese Marina Carr (nella traduzione di Monica Capuani), regia di Andrea Chiodi. Ecuba mette in scena un racconto dal ritmo serrato e concatenato, dove le descrizioni accurate delle azioni, dei delitti, delle passioni e degli affetti rimbalzano da un personaggio all’altro, tracciando le coordinate di un mito sanguinoso ed eterno che progressivamente si reinventa e ricostruisce nella lotta verbale dei protagonisti, convocati a far riemergere gli eventi dal pozzo profondo del passato, per dar loro nuova vita e voce.

Rivive in questa versione – rappresentata per la prima volta in occasione 72° Ciclo di Spettacoli Classici all’Olimpico di Vicenza - tutta la tragedia degli antichi e dei contemporanei: c’è l’universale disperazione di una madre, la lotta dei figli, la crudeltà del potere, la solitudine e l’umiliazione dei vinti. Dominante e ineluttabile resta il tema della guerra, non più come fatto storico o mitologico, ma come scontro diretto e feroce nella mente dei personaggi, un conflitto che diventa sempre più privato e interiore. La drammaturga compie un’ardita operazione di rimontaggio dei materiali della tragedia antica, costruendo una vertiginosa narrazione ad incastro tra i personaggi che diventano i narratori, al tempo stesso interni ed esterni, di una vicenda terribile e umanissima.

 

PALLADIO E L’ORDINE DEL MONDO

Vittorio Sgarbi

Teatro Olimpico

26-27 ottobre ore 21.00

Palladio e l’ordine del mondo, omaggio e dedica al genio di Andrea Palladio, prenderà vita nelle parole di Vittorio Sgarbi in una esclusiva Lectio Olimpica.

 

Approfittate del ricco programma al Teatro Olimpico di Vicenza per fermarvi qualche giorno a Vicenza e scoprire la città del Palladio con le nostre affascinanti visite guidate!

 

A cura della redazione di Insidecom