Elliott Erwitt e la pittura del 500 in mostra a Ca dei Carraresi

Due grandi esposizioni nel vivace autunno trevigiano

Dal 22 settembre 2018 al 03 febbraio 2019

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La fine dell’estate porta grandi sorprese a Ca dei Carraresi: le mostre 2018, dopo la grande esposizione su Andy Warhol terminata lo scorso maggio, vanno ad arricchirsi con altri due importanti appuntamenti, ‘Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli’ e ‘Da Tiziano a Van Dyck. Il Volto del ‘500’.

Entrambe aperte dalla fine di settembre a Casa dei Carraresi, le mostre sono già state presentate come due dei più rilevanti eventi espositivi della prossima stagione, due rassegne in grado di richiamare nella marca moltissimi visitatori italiani e stranieri.

 

ELLIOTT ERWITT: I CANI SONO COME GLI UMANI, SOLO CON PIÙ CAPELLI

Dal 22 settembre 2018 al 3 Febbraio 2019

  • da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00
  • sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 20.00

Ospitata al primo piano di Ca dei Carraresi, Treviso, la mostra fotografica ‘I cani sono come gli umani, solo con più capelli’ esplora la parte forse più bizzarra ed affascinante della produzione di Elliott Erwitt, fotografo franco-americano annoverato tra i più grandi maestri di tutti i tempi.

Nelle foto di Erwitt, caratterizzate dall’inconfondibile bianco e nero, emerge un’acuta osservazione della realtà circostante, a volte con cinismo, altre con grande ironia. La mostra a Casa dei Carraresi, Treviso, prende in considerazione i suoi scatti dedicati ai cani, soggetti particolarmente amati da fotografo non tanto perché ne sia particolarmente affascinato ma perché con la loro naturale irriverenza sono l’antitesi perfetta della pomposa ricercatezza dei loro padroni.

Attraverso un originale percorso espositivo, la mostra su Elliott Erwitt a Treviso presenta oltre ottanta foto, accompagnate da documenti, video ed altro materiale dedicato al tema… Una selezione di dimensioni tali non era mai stata esposta in Italia fino ad ora!

Gli scatti di Elliott Erwitt in mostra a Treviso spaziano dagli anni 50 ai giorni nostri ed offrono la possibilità di apprezzare la profondità e l’ingegno del lavoro del fotografo su questo specifico tema: le foto sono scattate ‘dal punto di vista dei cani’, ovvero con l’obiettivo ad ‘altezza cane’, limitando lo spazio del padrone a un piede o ai polpacci.

Molte foto sono buffe e immortalano animali sorpresi o colti nel momento di un salto… Le pose sono state ottenute grazie ad un metodo collaudato che consiste nel suonare una trombetta o produrre altro suono che spaventi l’animale poco prima di scattare la foto: la reazione nel cane è quindi naturale e lo scatto la coglie in tutta la sua spontaneità.

Nelle fotografie di Elliott Erwitt a Ca dei Carraresi si percepisce tutto il suo interesse verso la figura umana e gli animali, il paesaggio circostante passa in secondo piano: l’attenzione del fotografo è rivolta sempre all’essere umano, in quanto i cani rappresentano un riflesso inconsapevole delle abitudini dei padroni.

 

DA TIZIANO A VAN DYCK. IL VOLTO DEL ‘500

Dal 26 Settembre 2018 al 3 Febbraio 2019

  • dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00
  • sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 20.00
  • 1 gennaio dalle 14.00 alle 20.00
  • 25 dicembre chiuso

A Treviso, le mostre a Casa dei Carraresi continuano con una splendida esposizione che racconta il Secolo d’Oro della pittura veneta e, parallelamente, la grande passione di Giuseppe Alessandra per l’arte.

50 opere, 50 storie, 50 emozioni per rivivere il fascino del ‘500!

I dipinti selezionati per l’esposizione offrono uno straordinario excursus dal Rinascimento al Manierismo, fino ai confini del Barocco e provengono esclusivamente da una delle più importanti collezioni private della regione, creata a partire dal secondo dopoguerra da Giuseppe Alessandra, stimato conoscitore d’arte che vanta una collezione di oltre 200 opere tra arte medievale, del Rinascimento e dei periodi successivi.

Nella mostra Tiziano Van Dyck a Ca dei Carraresi viene analizzata l’evoluzione della pittura veneta partendo dalla tradizione belliniana e dalla rivoluzione introdotta da Giorgione - presentando le grandi botteghe rinascimentali e manieriste, ad esempio quelle di Tiziano e dei Bassano - per arrivare infine alle espressioni seicentesche. Al fine di presentare al meglio il modello creativo dell’epoca e di ripercorrere le vicende che hanno reso il ‘500 il secolo della grande arte in terra veneta, le opere dei grandi maestri vengono esposte accanto a quelle della loro cerchia e bottega.

‘Da Tiziano a Van Dyck. Il Volto del ‘500’ è suddivisa in sei sezioni: le prime due analizzano la pittura veneta dalla fine del XV secolo alla fine del XVI attraverso un nutrito corpus di opere dalla bottega di Bellini a Tiziano, passando per Giorgione e Tintoretto. Accanto ai grandi ci sono anche alcuni dipinti realizzate dalle loro botteghe, realizzati da artisti come Sebastiano del Piombo, Palma il Giovane e Lodovico Pozzoserrato; le sezioni 3 e 4 trattano artisti e vicende contemporanee, localizzate però nell’area tra Lombardia e Italia centrale; la sezione 5 porta a Casa dei Carraresi, mostra sulla pittura del 500, gli artisti d’Oltralpe che hanno influenzato il Nord Italia, come Hans von Aachen e Van Dyck; la sesta ed ultima sezione conduce lo spettatore alla scoperta del Barocco.

 

Non perdere le rassegne della prossima stagione alla Casa dei Carraresi, Treviso: due mostre di grande fascino da inserire nella vostra agenda autunnale! E se deciderete di trascorrere qualche giorno nelle terre della marca trevigiana, approfittate delle nostre proposte per scoprire queste splendide zone con i nostri tour a Treviso!

A cura della redazione di Insidecom