62° Festival Internazionale Di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia

Imperdibili appuntamenti per un festival dedicato alle influenze musicali tra Europa e Americhe

Dal 28 settembre 2018 al 07 ottobre 2018

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Dal 28 settembre al 7 ottobre va in scena la Biennale Musica 2018! Venezia si prepara ad accogliere il meglio della musica contemporanea per la 62° edizione di uno dei più apprezzati festival della scena internazionale! Numerosi gli appuntamenti previsti ogni giorno, per un totale di 18 concerti, con ben 40 prime esecuzioni, 18 assolute, 1 prima europea e 21 italiane.

Il 62. Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Venezia prende spunto e allo stesso tempo riassume tutte le idee che, nelle ultime edizioni, hanno contribuito ad allargare sempre più il concetto di 'contemporaneità' al fine di proporre e valorizzare quanti più generi e tendenze della creatività musicale dei giorni nostri. Novità, ricerca, sperimentazione e supporto, punti fermi della Biennale Musica di Venezia, troveranno posto accanto agli ormai tradizionali 'incontri' tra artisti affermati e giovani emergenti che si affacciano alla scena musicale. In quest'ultimo focus riveste sempre grande importanza Biennale College Musica: il bando internazionale emesso per il 2018 si propone di sostenere la produzione di 4 mini-opere di teatro musicale da camera su tema surreale, giocoso, fantastico e/o comico. Le opere scelte - Push! (Alvise Zambon e Maria Guzzon), Rodi! Rodi! (Sofia Avramidou e Cecilia D’Amico), El sueño de Dalí (Ignacio Ferrando e Jorge Ferrando), Trìstrofa (Elisa Corpolongo e Ilaria Diotallevi) - sono inserite nel programma Biennale Musica 2018.

Intitolato ‘Crossing the Atlantic’, il Festival di Musica Contemporanea Venezia 2018 si focalizza sulle influenze musicali tra Europa e Americhe, puntando l’attenzione sia alle specificità di genere – in particolare nella figura di Keith Jarrett, uno dei massimi rappresentanti della musica d’improvvisazione, al quale è stato conferito il Leone d’Oro alla carriera – sia alle reciproche influenze e contaminazioni.

Tra gli esempi presenti alla Biennale di Venezia – musica contemporanea, volti a dimostrare come ogni musica possa arricchirsi dalle esperienze di un'altra, assorbirne la lezione e riproporla in altre forme, ci sono 'The Yellow Shark' di Frank Zappa, il già citato Leone d’Oro Keith Jarrett, 'María de Buenos Aires' di Astor Piazzolla, 'Aliados' di Sebastian Rivas e il Victor Wooten Trio.

Considerato l'espressione più alta dell’intelligenza creativa di Frank Zappa, testimonianza di un pensiero musicale che attraversa tutti i generi, in grado di fondere partitura orchestrale e improvvisazione, 'The Yellow Shark' è stato scelto per inaugurare il 62. Festival Internazionale di Musica Contemporanea Venezia. Verrà proposto nella versione integrale con i 26 elementi del Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretti da Tonino Battista e la partecipazione di uno dei più originali vocalist del mondo, David Moss.

Rock, jazz e tango: Astor Piazzolla rivitalizza uno dei più popolari generi da ballo al mondo usando strumenti, tecniche e stili diversi che ne rivoluzionano e arricchiscono la gamma espressiva. Marcelo Nisinman, compositore, arrangiatore, direttore e fuoriclasse del bandoneón, porta alla Biennale di Musica Contemporanea una nuova edizione di 'Maria de Buenos Aires', la più famosa opera-tango di Piazzolla che mescola sacro e profano.

Il Leone d’Argento del Festival di musica contemporanea di Venezia, Sebastian Rivas, spazia tra sperimentazione digitale, acustica ed elettronica: porta in scena 'Aliados', affascinante opera multimediale che rievoca l’incontro tra Augusto Pinochet e Margaret Thatcher - alleati del titolo ai tempi del conflitto per le isole Falkland - attraverso suoni, immagini e voci manipolati in tempo reale.

Inserito da 'Rolling Stone' nella lista dei 10 migliori bassisti di sempre e incoronato per tre volte bassista dell’anno dai lettori di 'Bass Player', Victor Wooten ha contribuito all’innovazione della tecnica esecutiva di uno strumento indispensabile ad ogni band, rimasto a lungo marginale. Alla Biennale di Venezia – musica contemporanea 2018 presenta in prima europea il suo ultimo CD, 'Trypnotyx', accompagnato dal batterista Dennis Chambers, session man con Scofield, McLaughline e Santana, e dal sassofonista e flautista Bob Franceschini.

Nell’ampio versante della musica creata o arricchita da dispositivi tecnologici, i concerti della Biennale Musica di Venezia diventano sempre più spesso teatro, grazie alla presenza di interpreti-performer, ambienti sonori scenografici e installazioni immersive che trasformano lo spazio scenico e d’ascolto della musica. Questo accade in 'Nidra' di Giacomo Baldelli, opera multisensoriale descritta dal New York Times come un tour de force di musica contemporanea per chitarra elettrica e video; in 'Le chant de la matière' di Laura Bianchini e Michelangelo Lupone del Centro di Ricerca Musicale di Roma, che creano grandi tamburi di membrane interattive, con fusto di metallo, che riescono a far risuonare la voce segreta della materia come un’imponente sinfonia... Le affascinanti vibrazioni vengono proiettate su uno schermo, complice il percussionista Philippe Spiesser.

Grande attesa anche per i concerti dedicati al contrabbasso solo. Alla 62. Biennale di Musica Contemporanea di Venezia: Dario Calderone, interprete di 'Ur'; Giorgio Netti in due riti per contrabbasso solo, presentati in una versione amplificata che immerge lo spettatore nel suono e nello strumento; Florentin Ginot presenta 'Not Here', concerto-scenografia in cui ai quattro lati della scena trovano spazio  altrettanti contrabbassi, uno per brano, al fine di esplorare tutta la gamma sonora di questo strumento; Charlotte Testu, invece, utilizza dispositivi elettronici per rielaborare la tecnica strumentale del contrabbasso. Infine, il duo di violoncelli aumentati di Norman Adams e Nicola Baroni: partitura, programmazione ed esecuzione perdono di definizione lasciando spazio ad un suono 'virtuale' che emerge in conseguenza delle azioni che avvengono sul palco.

Altra presenza illustre al festival di musica contemporanea a Venezia è Margaret Leng Tan, definita 'la diva del pianismo d’avanguardia' ed interprete d’elezione di Cage e di Crumb. Il suo concerto a Venezia, con musiche di Cowell, Cage, Crumb, racconta gli artisti che per primi hanno gettato le basi di ogni estensione linguistica del pianoforte, iniziando una ricerca strumentale non ancora conclusa.

Gli ensemble e i quartetti invitati alla Biennale di Venezia – musica 2018 offrono un interessante spaccato di stili e generazioni diverse. Punto fermo per tutti è l'attenzione all’elemento dinamico, performativo e spaziale dell’esecuzione: l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento diretta da Tito Ceccherini, con Giulia Bolcato - soprano - e Francesco D’Orazio - violinista - come solisti; l’Ensemble Linea, fondato dal pianista e direttore d’orchestra Philippe Wurtz, che è stato assistente di Kent Nagano e Peter Eötvös; il Mivos Quartet, nato solo 10 anni fa e già considerato uno degli interpreti più agguerriti della musica contemporanea; il quartetto d’archi Untref, uno dei più grandi ensemble in Argentina dedicati alla musica che va dalla seconda metà del Novecento ad oggi; l’Ensemble Itinéraire, rappresentante della nuova musica francese e non, porterà al Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia un’inedita e significativa finestra sulla musica colombiana contemporanea.

Spazio anche alle novità, come l’accredito 'spettatori in residenza' per fruire del 62. festival a 360 gradi grazie alla presenza di un tutor che guiderà gli spettatori tra spettacoli, artisti, incontri e momenti di scambio, e il bando 'scrivere in residenza' che permette a giovani laureati italiani under 30 di effettuare un percorso di ricerca sul campo, con la partecipazione al festival, e di studio all'Archivio Storico della Biennale, guidati da professionisti e direttori di settore.

62° Biennale di Musica Contemporanea. Grande musica, splendide location ed artisti di fama internazionale… Non mancare!

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A cura della redazione di Insidecom