‘I Ciardi. Paesaggi e Giardini’ a Conegliano

Una mostra per ripercorre le vicende di una delle più famose famiglie di artisti veneti tra ‘800 e ‘900

Dal 16 febbraio 2019 al 13 giugno 2019

ciardi-conegliano
Prodotti acquistabili
Tour & Attività Taxi & Transfer

Nella splendida cornice di Palazzo Sarcinelli a Conegliano, le mostre 2019 si aprono con ‘I Ciardi. Paesaggi e Giardini’, affasciante esposizione dedicata ad una delle più importanti famiglie di artisti veneti tra ‘800 e ‘900.

Promossa dal Comune di Conegliano e da Civita Tre Venezie, e curata da Giandomenico Romanelli con Franca Lugato e Stefano Zampieri, la mostra, aperta dal 16 febbraio al 13 giugno 2019 prosegue l’affascinante percorso dedicato alla pittura veneta tra ‘800 e ‘900 inaugurato lo scorso anno a Palazzo Sarcinelli con la retrospettiva ‘Teodoro Wolf Ferrari. La modernità del paesaggio’.

In un periodo di grandi cambiamenti in campo pittorico, nel quale gli artisti sono sempre più orientati verso lo studio della realtà dal vero o en plein air, Guglielmo (Venezia, 1842-1917) e i figli Beppe (Venezia, 1875-Quinto di Treviso, 1932) ed Emma (Venezia, 1879-1933) diventano i protagonisti assoluti della scena artistica veneziana, italiana ed internazionale, ottenendo una certa fama anche all’estero grazie alle partecipazioni alle Biennali di Venezia e ai principali appuntamenti espositivi nazionali. Secondo il curatore Giandomenico Romanelli, i Ciardi sono riusciti ad introdurre delle radicali novità nella pittura di paesaggio, come la luce, che viene declinata in tutte le atmosfere possibili, la presenza della natura, viva e palpitante nelle piante, nei campi, nelle messi, nelle distese di eriche rappresentate, e la maestosità delle masse montuose che sono colte nella luce azzurra dell’alba o in quella struggente e aranciata dei tramonti, così come i filari, i covoni e i corsi d’acqua.

Con più di 60 opere, dotate di un taglio originale e legato principalmente alla rappresentazione della natura e del paesaggio veneto, la mostra ‘I Ciardi’ a Conegliano consente di apprezzare gli elementi che caratterizzarono la produzione artistica di questa famiglia e, grazie ad alcuni confronti proposti, a riconoscere le peculiarità, le convergenze e le divergenze tra i tre artisti. Le opere presenti a Palazzo Sarcinelli, Conegliano, dei Ciardi, tra le quali si segnala anche un significativo nucleo di dipinti esposti di nuovo al pubblico dopo circa vent’anni, provengono da collezioni private e da importanti istituzioni pubbliche, come l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia, Casa Cavazzini ̶ Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine e la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia.

Il percorso espositivo de ‘I Ciardi. Paesaggi e Giardini’ comincia agli esordi della carriera artistica di Guglielmo, ancora intrisa da forti influenze della tradizione paesaggistica ottocentesca, come si può vedere in uno dei suoi primi dipinti Paesaggio fluviale del 1859, per poi proseguire con gli anni all’Accademia di Belle Arti di Venezia, sotto la guida di Domenico Bresolin, e con la crescente importanza che il paesaggio dell’entroterra veneto assume nella sua ricerca artistica. Acquitrini lungo il Sile, atmosfere campestri, paesaggi pedemontani e dolomitici sono uno dei filoni più originali ed inediti della produzione artistica di Guglielmo. I suoi prolungati soggiorni nelle zone di Quinto di Treviso, Fonzaso, Asiago e San Martino di Castrozza gli hanno permesso di costruire un rapporto intimo e profondo con questi luoghi legati all’infanzia e alla memoria, legame che ha poi permesso all’artista di raffigurare questi luoghi con continuità ed intensità. 

La seconda sezione della mostra sui Ciardi a Conegliano è dedicata ad Emma, grande viaggiatrice e pittrice apprezzata a livello internazionale. Appassionata del vedutismo veneziano, è stata in grado di rielaborare le esperienze di macchiaioli, impressionisti e tardo impressionisti in una nuova chiave espressiva: Emma riscopre la grande tradizione guardesca in chiave moderna, dando vita ad un inedito Settecento ironico e vivace. Riesce a raggungere altissimi risultati nella raffigurazione di parchi e giardini, dove regnano quiete e sicurezza. Grazie al confronto tra alcune opere di Guglielmo ed Emma, la mostra mette anche in luce il valore delle peregrinazioni artistiche in Europa: la passione per i viaggi viene portata avanti di pari passo con la passione naturalistica e la pratica della veduta, permettendo un arricchimento di soggetti e iconografie, dagli Impressionisti alla scuola di Glasgow. 

L’esposizione si chiude con Beppe, la cui opera viene presentata a Conegliano sotto una luce nuova che ne evidenzia la modernità e gli accenti simbolisti. Beppe, infatti, pur rimanendo fedele allo stile paterno, introduce elementi novecenteschi fino a creare una visione personale del paesaggio: in mostra verranno proposte sia le analogie con Guglielmo sia l’attrazione di Beppe verso il simbolismo nordico e l’opera di Böcklin. Il suo percorso artistico vede la figura umana prendere via via il sopravvento sul paesaggio, anche grazie alla lezione di Ettore Tito.

Palazzo Sarcinelli a Conegliano – ‘I Ciardi. Paesaggi e Giardini’: non perdete l’occasione di visitare un’esposizione di grande fascino che ripercorre l’evoluzione artistica di una delle più importanti famiglie della storia dell’arte veneta a cavallo tra Otto e Novecento.

 

Orari Mostra Palazzo Sarcinelli Conegliano

  • Da martedì a giovedì: dalle 9.00 alle 18.00
  • Da venerdì a domenica: dalle 10.00 alle 19.00
  • Chiuso il lunedì

Biglietti ‘I Ciardi. Paesaggi e Giardini’

  • Intero: € 11,00
  • Ridotto: € 8,50 - studenti, over 65 anni, convenzioni, gruppi con almeno 10 persone, residenti nel Comune di Conegliano (solo nei giorni feriali)
  • Ridotto: € 7,00 - gruppi da 10 a 25 persone
  • Ridotto scuole: € 4,00
  • Biglietto famiglia: € 25,00 - per nuclei familiari composti da 2 adulti e da 2 bambini da 6 a 8 anni, ulteriori bambini entrano gratis
  • Gratuito: bambini fino a 6 anni, accompagnatore di disabili, guide turistiche, 2 accompagnatori per classe e 1 accompagnatore per gruppo, giornalisti (previo accredito)
A cura della redazione di Insidecom