‘Il giovane Tintoretto’ alle Gallerie dell’Accademia

Una grande mostra analizza il percorso che lo portò a diventare uno dei più grandi geni del Rinascimento veneziano

Dal 07 settembre 2018 al 06 gennaio 2019

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Considerato il più veneziano tra gli artisti del Rinascimento, Tintoretto è la personalità che ha maggiormente segnato Venezia con il suo inconfondibile marchio… Chiamato dalle più alte cariche della Serenissima ad abbellire chiese e palazzi del centro storico, è riuscito a stupire, impressionare ed influenzare intere generazioni di artisti ed appassionati d’arte, inclusi molti suoi contemporanei come El Greco, Rubens e Velasquez.

Nel 2018 Tintoretto torna ad affascinare il grande pubblico grazie alle celebrazioni organizzate a Venezia in occasione dei 500 anni dalla sua nascita. Tra gli eventi in programma, la mostra ‘Il giovane Tintoretto’ alle Gallerie dell’Accademia ‘anticipa’ cronologicamente la mostra a Palazzo Ducale, dedicata alla maturità dell’artista. Dal 10 marzo 2019 una selezione di opere provenienti da entrambe le mostre sarà esposta alla National Gallery of Art di Washington per la prima, grande esposizione oltreoceano interamente dedicata al pittore veneziano.

Aperta dal 7 settembre 2018 al 6 gennaio 2019, la mostra su Tintoretto alle Gallerie dell’Accademia di Venezia si focalizza sugli anni in cui il genio veneziano sperimentò ed elaborò uno stile pittorico in grado di rinnovare l’intera pittura lagunare… Un percorso appassionante, in grado di portare all’attenzione del pubblico gli stimoli e le sperimentazioni che si rivelarono determinanti per la formazione del Tintoretto, senza tralasciare il particolare contesto storico in cui visse e lavorò. Non perdete l'occasione di visitare una delle più attese mostre a Venezia: prenotate online il vostro biglietto per 'Il Giovane Tintoretto' alle Gallerie dell'Accademia! 

Dal 1538, anno in cui è documentata per la prima volta un’attività indipendente dell’artista a San Geremia, al 1548, quando la sua prima opera di impegno pubblico, il Miracolo dello schiavo per la Scuola Grande di San Marco, riceve un successo clamoroso, Tintoretto attraversa un periodo ad oggi ancora fortemente dibattuto dagli studiosi, in quanto non è possibile circoscrivere la sua attività a una bottega o a una personalità già completamente formata. Da qui la necessità di tenere conto anche del contesto artistico e culturale che caratterizzò Venezia negli anni trenta e quaranta del Cinquecento, al fine di chiarire come l’artista – anche grazie alle suggestioni ricevute da Tiziano, Pordenone, Bonifacio de’ Pitati, Paris Bordon, Francesco Salviati, Giorgio Vasari e Jacopo Sansovino, presenti in mostra con opere significative - ideò e trasformò i suoi modelli fino a sviluppare lo stile drammatico e rivoluzionario che ha reso unica la sua pittura.

Una sessantina di opere, tra le quali vi sono 26 eccezionali, ricostruiscono il primo decennio di attività del pittore all’interno di un percorso espositivo articolato in quattro sezioni che seguono un ordine cronologico. La mostra è stata strutturata in modo da valorizzare sia le opere del Tintoretto presenti nella collezione permanente delle Gallerie dell’Accademia sia gli straordinari prestiti arrivati da tutto il mondo: ne esce un interessante confronto tra i dipinti già visibili nel museo veneziano, qui proposti in una prospettiva del tutto inedita, e quelli provenienti da istituzioni internazionali del calibro del Louvre, della National Gallery di Washington, del Museo del Prado, della Courtauld Gallery di Londra e del Museum of Fine Arts di Budapest, ma anche italiane come gli Uffizi, la Galleria Borghese e la Fabbrica del Duomo di Milano.

Tra i capolavori visibili alle Gallerie dell’Accademia di Venezia per la mostra ‘Il giovane Tintoretto’ segnaliamo in particolare Conversione di San Paolo della National Gallery of Art di Washington e Apollo e Marsia di Hartford, esposti in Italia per la prima volta, Cristo tra i dottori della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, i soffitti provenienti da Palazzo Pisani a Venezia, ora custoditi alle Gallerie Estensi di Modena, e la Cena in Emmaus di Budapest. Per fornire anche un quadro del contesto storico del periodo, la mostra su Tintoretto all’Accademia di Venezia presenta anche dipinti e sculture di artisti che lavorarono nel suo stesso ambiente, tra i quali Andrea Schiavone, Giuseppe Porta Salviati, Lambert Sustris e Bartolomeo Ammannati.

La mostra su Tintoretto 2018 all’Accademia è curata da Roberta Battaglia, Paola Marini, Vittoria Romani ed accompagnata da un importante volume edito da Marsilio Electa, con saggi di Robert Echols e Frederick Ilchman, Vittoria Romani, Roberta Battaglia, Paola Marini, Paolo Procaccioli e Luciano Pezzolo.

 

‘Il giovane Tintoretto’

Gallerie dell'Accademia
Campo della Carità, Venezia

Orari

  • lunedì dalle 8.15 alle 14.00 (chiusura biglietteria alle 13.00)
  • da martedì a domenica dalle 8.15 alle 19.15 (chiusura biglietteria alle 18.15)
  • chiusure: 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietti (il biglietto include l’accesso alla mostra e alle Gallerie dell’Accademia)

  • Intero: € 15,00
  • Speciale ‘Tintoretto500’: € 12,00 (per i possessori del biglietto ‘Tintoretto 1519 – 1594’ a Palazzo Ducale)
  • Ridotto: € 7,50 (ragazzi U.E. da 18 a 25 anni con documento d’identità)
  • Gratuito - insegnanti di ruolo se non accompagnano gruppi di studenti; minori di 18 anni; studenti e docenti universitari U.E. delle facoltà di architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione, iscritti ai corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico, storico-artistico delle facoltà di lettere e filosofia, iscritti alle Accademie delle Belle Arti; operatori di associazione di volontariato che operano nella promozione e diffusione della conoscenza dei beni culturali; dipendenti del Ministero Beni e Attività Culturali; membri ICOM (International Council of Museums); diversamente abili U.E. accompagnati da 1 familiare o da 1 assistente socio-sanitario; giornalisti con tesserino; guide turistiche U.E. nell’esercizio della propria attività; interpreti turistici con patentino quando affiancano una guida.
A cura della redazione di Insidecom