L'ultimo Tiziano e la sensualità della pittura

Dal 26 gennaio 2008 al 20 aprile 2008

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Intorno alla metà del Cinquecento, già quasi sessantenne Tiziano scopre un nuovo modo di dipingere: il colore si stende veloce e libero sulla tela e si sovrappone in corpose pennellate, le forme si scompongono, si accentua una grande sensualit e contemporaneamente una profonda spiritualit. Con una tecnica straordinariamente anticipatrice, crea una pittura teatrale che emoziona e per certi aspetti sembra legarsi all'opera del Tasso e agli scritti di Ariosto pubblicati negli anni 30 del Cinquecento proprio a Veneziala mostra rappresenta un unicum in Italia per questo periodo dell'artista. Un percorso espositivo, articolato in tre sezioni, dedicate ai ritratti, ai temi profani e alla pittura sacra, che manifesta chiaramente il titanico impegno di Tiziano attraverso il racconto che queste opere propongono al visitatore. Una mostra di capolavori, perché a commuoverci, più che le storie sono sempre ancora le immagini. E le immagini proseguono oltre la mostra, nelle collezioni permanenti delle Gallerie dellAccademia, dove si incontrano i contemporanei, e il paragone con i capolavori di Giorgione, Veronese e Tintoretto diventa anche motivo per amplificare ed esaltare la novità del messaggio tizianesco.
A cura della redazione di Insidecom