Jazz Festival 2019

Un mese di eventi e grandi concerti per la 22° edizione!

Dal 25 ottobre 2019 al 23 novembre 2019

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Dal 25 ottobre al 23 novembre torna il Padova Jazz Festival! Un format tutto nuovo, che prevede un mese di grandi appuntamenti, per festeggiare la sua 22° edizione!

Grandi artisti internazionali, come Raphael Gualazzi, Monty Alexander, Kenny Barron, Vijay Iyer, Benny Green, Aaron Diehl, giganti del pianoforte che si intrecceranno con l’organo di Dan Hemmer e la batteria di Steve Gadd e porteranno i loro concerti jazz a Padova 2019 nello storico teatro Verdi, nel MPX, nella splendida Sala dei Giganti e nel Caffè Pedrocchi!

Dopo il successo riscosso nelle scorse edizioni vengono riproposti anche i numerosi eventi jazz a Padova collaterali al festival vero e proprio, come i variegati live di Jazz@Bar nei locali del centro e in quelli dei paesi limitrofi e performance artistiche, workshop e mostre per apprezzare il jazz in tutte le sue forme e sfaccettature.

Programma Padova Jazz Festival 2019

  • Il primo grande appuntamento di Padova Jazz 2019 è fissato al 25 ottobre con la cantante Vanessa Tagliabue Yorke che, in serata, suonerà presso lo stellato Ristorante ‘La Montecchia’ portando in scena ‘We Like It Hot’, un omaggio all’ hot jazz degli anni Venti.
  • Il 28 ottobre salirà sul palco della Sala Fronte del Porto al PortoAstra il sassofonista James Brandon Lewis: con il suo ‘An UnRuly Quintet’, Lewis intraprende una sorta di viaggio spirituale attraverso una musica che si muove fuori dagli schemi e le strutture consolidate, riuscendo a mantenersi sempre pienamente comunicativa e a trasmettere ondate di misticismo. Sempre sul palcoscenico della Sala Fronte del Porto, l’11 novembre, si esibirà il jazz moderno del trio della giovane sassofonista María Grand.
  • Il festival del jazz a Padova continua poi il 2 novembre al Teatro MPX con Raphael Gualazzi, un jazzista infiltrato nel mondo del pop, torna alla sua originaria passione, concedendosi il piacere di suonare alcuni dei più noti brani del repertorio jazz e blues oltre ai suoi brani di maggior successo. Lo farà assieme a Mauro Ottolini, uno dei protagonisti assoluti del jazz italiano.
  • Il 4 novembre, l’ottetto Maistah Aphrica fonderà assieme melodie esotiche e funk, hard bop ed elettronica, afro beat e soundtracks, creando un rituale policromo: l’Africa sarà evocata con incantesimi musicali in cui il folklore lascia ampio spazio all’immaginario sonoro.
  • Presso lo splendido Caffè Pedrocchi arriveranno il chitarrista Yotam Silberstein (il 6 novembre) e la vocalist Mafalda Minnozzi (il 13 novembre). Con Silberstein, la lezione ormai classica del chitarrismo bop assume una luce inedita grazie al suo impareggiabile virtuosismo e la versatilità stilistica. La Minnozzi proporrà il suo progetto Sensorial, dedicato all’alchimia che unisce il jazz alla musica brasiliana. Il 20 novembre lo storico locale risuonerà delle note del trio di Aaron Diehl, che si è imposto prima alla corte di Wynton Marsalis e poi come leader, grazie alla sua musicalità portentosa in cui ogni frase racchiude innumerevoli sfumature espressive.
  • Spazio anche al pianismo di alto livello a Palazzo del Liviano, Sala dei Giganti: Benny Green (il 7 novembre), Kenny Barron (il 14 novembre) e Vijay Iyer (il 21 novembre). Prodigio sin da giovanissimo, Benny Green ha sempre frequentato i grandi del jazz, arrivando ben presto a essere un loro pari: un talento incontenibile, il cui virtuosismo si trasforma in gioia e giocosità sul pianoforte, conferendo una carica voltaica al mainstream moderno. Il nome di Kenny Barron evoca più di un brivido nell’appassionato di jazz, per l’estrema eleganza e limpidezza del suo tocco oltre che per la cultura profonda che gli permette di dominare il linguaggio pianistico moderno: in una parola, un fuoriclasse. Vijay Iyer è uno dei pianisti che stanno definendo più chiaramente i contorni del piano jazz contemporaneo: la vitalità del suo stile esecutivo e l’avventurosità delle sue composizioni dimostrano un’incredibile ampiezza di interessi musicali.
  • Il weekend conclusivo del Jazz festival a Padova 2019 si svolgerà al Teatro Verdi. Qui il 22 novembre arriverà Monty Alexander, pianista esuberante che ha segnato col suo virtuosismo un lungo arco della storia del jazz, dagli anni Sessanta a oggi.
  • Il 23 novembre i riflettori saranno concentrati sulla batteria di un idolo come Steve Gadd, che riscoprirà il piacere di suonare in maniera pressoché acustica con un trio all-leaders in cui l’organ-jazz sarà portato ai massimi livelli di interplay e virtuosismo. Al fianco di Gadd, due brillanti danesi: il sassofonista Michael Blicher e Dan Hemmer, che col suo organo Hammond rimarcherà il focus tastieristico del programma festivaliero.

Tra gli altri eventi inseriti nel calendario del Padova Jazz Festival vi segnaliamo anche:

  • Mostra dedicata a uno dei principali fotografi jazz del nostro paese, Roberto Cifarelli presso le scuderie di Palazzo Moroni dal 10 al 24 novembre.
  • Presentazioni editoriali introdotte da Stefano Merighi del Centro d’Arte: 6 novembre, ‘Mister Jelly Roll’ di Alan Lomax con Claudio Sessa, il 13 la ‘History of European Jazz’ con Francesco Martinelli e il 20 il libro fotografico ‘Jazz Area’ con Roberto Masotti.

 

Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles con il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e di Antenore Energia e in collaborazione con il Centro d’Arte dell’Università di Padova.

Dal 25 ottobre al 23 novembre scoprite la città patavina durante il jazz festival: Padova è pronta ad offrirvi una panoramica sul jazz in tutte le sue forme, tra concerti ed eventi collaterali! Approfittate del festival per concedervi qualche giorno in città, grazie ai nostri tour di Padova potrete vivere la città in tutte le sue sfaccettature e visitarne i tesori più famosi, come la splendida Cappella degli Scrovegni.

A cura della redazione di Insidecom