'Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet' al Museo di Santa Caterina

Un evento unico, che chiude le celebrazioni per i 100 dalla morte dello scultore

Dal 24 febbraio 2018 al 03 giugno 2018

rodin
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È iniziata lo scorso 24 febbraio la straordinaria esposizione su Rodin a Treviso: la mostra, firmata da Marco Goldin ed aperta al pubblico fino al 3 giugno 2018, conclude il lungo ciclo di eventi organizzati lo scorso anno per celebrare il centenario della morte del grande scultore francese.

La mostra a Treviso è stata infatti inserita nel programma ufficiale degli eventi dedicati al centenario della morte di Auguste Rodin; il programma, ideato proprio dal Musée Rodin di Parigi, ha portato le opere dello sculture in tutto il mondo - dal Grand Palais di Parigi nella scorsa primavera al Metropolitan Museum di New York attualmente – e il capoluogo veneto è stata la sola location italiana ad essere stata inserita in questo importante calendario.

Allestita presso il Museo di Santa Caterina – lo stesso che l’anno scorso ha ospitato Storie dell’Impressionismo, un’altra grande mostra di Linea d’ombra – la mostra su Rodin a Treviso 2018 è stata organizzata in collaborazione con il museo parigino ed accoglierà ben 80 opere, 50 sculture e 30 lavori su carta. Presenta tutte le sue opere più famose, in piccolo-medio formato, ma anche di grandi dimensioni… Dal Pensatore al Bacio, dalla Porta dell’Inferno ai Borghesi di Calais, capolavori che già da soli parlano di una mostra eccezionale.

La realizzazione di questa affascinante mostra rappresenta l’avverarsi di un sogno per Goldin: Rodin lo appassiona da oltre trent’anni, un amore nato quasi per caso quando lesse un piccolo manoscritto di Rainer Maria Rilke dedicato al grande artista d’oltralpe…

La mostra su Rodin 2018 a Treviso ripercorre le vicende biografiche ed artistiche dello scultore anche attraverso lettere e documenti, al fine di contestualizzarle nella situazione di fine ‘800 – inizio ‘900 in Francia e in Europa. Un’attenzione molto particolare viene infine riservata alla cultura italiana, vista la profonda influenza che artisti come Donatello, Michelangelo e Bernini, ed opere come la Divina Commedia hanno avuto su Rodin.

A partire dalla metà degli anni sessanta del XIX secolo, Rodin inizia a fare pratica con gli strumenti del mestiere lavorando per un decennio come decoratore a bottega, in Francia e in Belgio, per poi trovare impiego nella manifattura di Sèvres. Nella seconda metà degli anni settanta realizza le prime creazioni, come l’Età del Bronzo - che suscitò un notevole scandalo all’epoca - e il San Giovanni Battista, presentate a Treviso.

Dal 1880 iniziano le grandi sculture, partendo dalla porta che lo Stato gli commissiona per il futuro museo delle Arti Decorative. Il progetto, noto come La porta dell’Inferno è ispirato alla Divina Commedia di Dante e Rodin ci lavorerà fino alla morte. Quest’opera rappresenta un punto fermo in tutta la produzione dell’artista, come base per la realizzazione di uno straordinario corpus di sculture autonome, tra le quali il Pensatore e il Bacio, quest’ultimo ispirato alla tragica storia d’amore di Paolo e Francesca che Dante racconta nel V canto dell’Inferno.

In un susseguirsi di grandi passioni – è rimasta nella storia quella tormentata con Camille Claudel – Rodin, affascinato dalle opere di Michelangelo e del Rinascimento italiano viste durante un viaggio in Italia, infonde vita a marmo e gesso fino a dedicarsi alle fusioni in bronzo… Tra le sue mani la materia diventa morbida, vibrante e sensuale prendendo forma in risultati che nessuno aveva mai raggiunto prima di lui. Il Busto di Victor Hugo, il Monumento a Balzac, i Borghesi di Calais, … Nel frattempo Rodin colleziona fama, titoli e riconoscimenti internazionali, continuando i suoi studi e le sue sperimentazioni, sempre ispirato dall’universo femminile.

Per ospitare Rodin, Santa Caterina – il museo è una delle tre sedi dei Musei Civici di Treviso - ha messo a disposizione gli spazi completamente rinnovati della sala ipogea intitolata a Giovanni Barbisan: qui potrete ammirare il lavoro di Auguste Rodin, compresi i capolavori fondamentali, in un affascinante percorso espositivo tra sculture e disegni. Non va infatti dimenticata l’importanza fondamentale di questi ultimi: Rodin iniziò il suo percorso artistico alla Petite Ècole studiando soprattutto il disegno, l’interesse per la scultura arrivò solo successivamente!

Tra le sculture, oltre alle già menzionate del Bacio, il Pensatore, il Monumento a Balzac, l’Età del bronzo, i Borghesi di Calais e la Porta dell’Inferno, potrete ammirare anche l’Uomo dal naso rotto e le maquette, spesso di vasto formato. Oltre a Rodin, in mostra a Treviso anche una tela di Edvard Munch, che ritrae la statua del Pensatore nel giardino del dottor Linde – grande collezionista sia di Rodin che di Munch – e un quadro di Monet, già presente nella celebre mostra Monet/Rodin, che ebbe luogo a Parigi, nella galleria di Georges Petit, durante l’estate del 1889 e che vide esposti anche diversi capolavori del genio francese presenti a Treviso.


Rodin. Un grande scultore al tempo di Monet: ammira i capolavori di uno dei più grandi scultori di tutti i tempi in una splendida mostra al Museo di Santa Caterina, aperta fino al 3 giugno 2018, e cogli l’occasione per ritagliarti del tempo per visitare Treviso!

 

Mostra Rodin a Treviso – Museo di Santa Caterina

dal 24 febbraio al 3 giugno 2018

  • da lunedì a giovedì: 9.00 - 18.00
  • da venerdì a domenica: 9.00 - 19.00

Aperture straordinarie

  • 29 marzo, 2/3/23/24/25/26/30 aprile e 1 maggio: 9.00 - 19.00

La biglietteria chiude un'ora prima.

A cura della redazione di Insidecom