Torcello. Alle origini di Venezia, tra Occidente e Oriente

Dal 29 agosto 2009 al 10 gennaio 2010

La luce di Bisanzio, il colore di Torcello, loro di Venezia. Tre note singolari danno vita alla mostra celebrativa dei mille anni della basilica di Santa Maria Assunta di Torcello, eretta nel 1008, memoria di una città fondata nel VI secolo dagli abitanti dellantica Altino. Scrigno darte, la basilica con i suoi mosaici centro dell'esposizione che ricostruisce lambiente culturale da cui Torcello ha avuto origine e i suoi straordinari sviluppi. Perno dei commerci della Venetia - termine che indicava allora lintera laguna - Torcello inizi il suo declino nel XVI secolo per linsabbiamento dellarea, divenendo cava di materiali, riutilizzati dai veneziani per lampliamento e labbellimento della città sorta intorno a Rialto.

La mostra racconta attraverso 100 capolavori quell'arte che, generatasi a Bisanzio, trover in laguna lambiente ideale in cui radicarsi e crescere, dando luogo a novità di forme e segni destinati a diffondersi con grande successo. Il viaggio ha inizio intorno al V secolo, quando da Ravenna a Pola, passando per Aquileia e Grado, si afferma in Adriatico una civilt artistica caratterizzata da un linguaggio comune, scritto sulle vie del mare. let della prima Torcello, dalle cui antiche tracce prosegue la mostra illustrando le origini della scultura lagunare. Qui formelle e plutei, insieme ad eccezionali apporti provenienti dalla terraferma, si confrontano con la decorazione scultorea della basilica, di impronta orientale. Unaltra tappa del percorso dedicata ai meravigliosi mosaici torcellani: al monumentale Giudizio Universale della controfacciata e alla Vergine Odigitria iscritta nelloro dellabside. Temi iconografici quali la Crocifissione, lAnastasis, il Pantocratore, la Deesis e la Vergine Orante compaiono in opere coeve, tra i massimi capolavori dellarte bizantina. In esposizione anche frammenti distaccati dal Giudizio nellOttocento, oggi dispersi in altri musei, insieme a mosaici di officina bizantina e veneziana, provenienti dalla laguna, dalla Grecia e dalla costa adriatica. Le liturgie celebrate a Torcello nei suoi secoli doro sono evocate da legature di codici miniati, reliquiari e croci processionali, nei quali si riflette lo splendore della Bellezza divina, al cui culto erano destinati. Lultima sezione della mostra dedicata alle icone. Giunte numerose in laguna specie dopo il 1204, anno della IV crociata, le immagini bizantine di Cristo, della Vergine, degli angeli e dei santi si rivestono di luce, adorne di pietre, smalti e metalli preziosi, o realizzate in nobili materiali, come lavorio, il micro mosaico e le sete dai fili doro e dargento. Lattivit di nuove maestranze adriatiche d avvio, intorno alla fine del Duecento, alla pittura più propriamente veneziana, qui presente nei suoi rari episodi pervenutici, che trover in Paolo Veneziano, ormai nel Trecento, il suo indiscusso maestro.

A cura della redazione di Insidecom