Il Carnevale di Venezia oggi

La formula moderna del Carnevale di Venezia, tra rievocazioni storiche e straordinarie novità

A Venezia, il Carnevale di Piazza San Marco costituisce uno degli eventi più attesi dell’anno, uno straordinario periodo dedicato al divertimento che coinvolge migliaia di turisti e gli stessi veneziani in un continuo di spettacoli, maschere, coriandoli...

Senza dimenticare le suggestive feste tradizionali di Carnevale che riportano in vita tutta la magia del Carnevale, tra origini e tradizioni che si perdono nel tempo fino ad arrivare ad un’affascinante rivisitazione in chiave moderna.

Il Carnevale di Venezia oggi
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Dopo quasi duecento anni, il Carnevale di Venezia è stato riportato alla luce verso la fine degli anni Settanta tornando da subito a rivestire un ruolo di primaria importanza nel panorama delle feste italiane ed europee. Ricco di suggestioni e tradizione, il Carnevale di Venezia moderno ha riscoperto tutta la magia di un’antichissima festa che per secoli ha animato questa straordinaria città. Durante il Carnevale, Piazza San Marco e molte zone di Venezia traboccano di iniziative e spettacoli sia improvvisati da artisti di strada che pianificati dagli organizzatori del Carnevale di Venezia, eventi inediti ed originali che trasportano Venezia in una dimensione surreale.

Dall’inizio degli anni ottanta, la formula del Carnevale di Venezia non cambia: ogni anno viene individuato un tema centrale che diventa il filo conduttore del programma. Da quelli sul Viaggio e sull’incontro di Culture diverse - con risultati interessanti grazie al gemellaggio con Napoli (1982) e Parigi (1984) - alla scoperta di culture ancora poco conosciute, come quelle orientali (1994/2004/2006), per arrivare al Carnevale dedicato a grandi personaggi come Casanova (1998) o Fellini (2003), i temi del Carnevale di Venezia costituiscono la base per l’organizzazione dell’intera manifestazione.

Il cuore del Carnevale di Venezia oggi è rappresentato da Piazza San Marco con il suo grandioso palco, anche se molti eventi decentrati animano l’intera città. Durante la festa di Carnevale, le origini di questa antichissima festa sopravvivono in una combinazione di rievocazioni storiche e maschere, che invadono Venezia per divertirsi e di farsi notare. Cortei spontanei rallegrano la città, suoni, balli e tanta musica, fanno riscoprire a turisti ed abitanti le origini della festa di Carnevale a Venezia dando vita ad una manifestazione molto apprezzata per la perfetta combinazione tra trasgressione, arte, storia e cultura. Maschere e costumi di Carnevale, dai più tradizionali a moderni esperimenti di creatività, portano Venezia in una dimensione senza tempo dove è possibile veder sfilare statiche e fredde dame del Settecento accanto a ingegnosi e creativi costumi moderni.

La Festa delle Marie nel Carnevale di Venezia

L’origine della Festa delle Marie a Venezia è alquanto controversa: introdotta probabilmente nel IX secolo, le prime notizie certe sulla festa si hanno solo dal 1039. Il 2 febbraio, giorno della purificazione di Maria, a Venezia era tradizione celebrare la benedizione dei matrimoni nella Basilica di San Pietro di Castello, l’antica cattedrale di Venezia. Lo stesso giorno si svolgevano collettivamente i matrimoni di dodici fanciulle scelte tra le più povere e belle della città, che ricevevano la dote in dono dai ricchi patrizi di Venezia. Dopo il sontuoso matrimonio, le spose sfilavano verso Piazza San Marco, dove ricevevano gli omaggi del Doge e partecipavano al banchetto, per poi imbarcarsi sul Bucintoro e percorrere il Canal Grande fino alla Chiesa di Santa Maria Formosa per altre celebrazioni. Nel 943 la festa venne interrotta dai pirati istriani che rapirono le spose e la loro ricca dote. Immediata fu la reazione dei veneziani che raggiunsero ed uccisero i pirati nei pressi di Caorle, liberando le fanciulle e la loro ricca dote.

Per commemorare questa vittoria la Festa delle Marie divenne un appuntamento annuale. Dodici bellissime fanciulle, ribattezzate Marie (forse perché il maggior numero delle rapite si chiamava Maria, oppure dal nome della festa della purificazione di Maria) venivano riccamente vestite per poi sfilare in barca attraverso Venezia e prendere parte a funzioni religiose, balli, musiche e rinfreschi organizzati dagli stessi abitanti di Venezia. Per moderare gli enormi costi che la Festa delle Marie comportava, nel 1272 venne ridotto il numero delle Marie e, in seguito ad altri cambiamenti che compromisero lo spirito stesso della festa, nel 1379 venne definitivamente abolita. Nel 1999 la festa è stata riportata in vita come rievocazione storica all’interno del Carnevale di Venezia: le Marie fanno ormai parte dei festeggiamenti moderni, con l’elezione, l’ultimo giorno, della Maria dell’Anno.

 

Storia del Volo della Colombina a Venezia

Verso la metà del 1500, durante i festeggiamenti del Carnevale, un acrobata turco riuscì ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco da una barca ancorata sul molo, camminando, con il solo ausilio di un bilanciere, sopra una corda. Scendendo, raggiunse la balconata del Palazzo Ducale per porgere gli omaggi al Doge.
Questa incredibile impresa, denominata Svolo del turco ed inizialmente tenuta nel Giovedì Grasso, divenne presto la cerimonia ufficiale per l’apertura del Carnevale di Venezia. Per molti anni si esibirono solo funamboli di professione, ma ben presto iniziò ad essere considerata da molti giovani una prova di abilità e coraggio.

Il Volo dell’Angelo a Venezia deriva da una variazione di questo acrobatico spettacolo: un uomo dotato di ali veniva appeso ad una corda con degli anelli e fatto scendere a gran velocità. Durante la discesa, nel loggione di Palazzo Ducale, ‘l’angelo’ riceveva dalle mani del Doge doni o denaro. In alcune edizioni del Carnevale di Venezia, le tradizioni si diversificarono e per il Volo dell’Angelo vennero utilizzati anche animali, barche e altre figure, oltre a provare ardite evoluzioni e svoli collettivi. Dopo la tragedia del 1759, quando l’acrobata si schiantò al suolo tra la folla inorridita, il Volo dell’Angelo si trasformò nel Volo della Colombina. Nel Carnevale di Venezia il Volo della Colombina sostituisce l’elemento umano con una grande colomba di legno che, scendendo dal campanile di San Marco, liberava sulla folla fiori e coriandoli.

L’evento è stato ripreso nel moderno Carnevale di Venezia, tra le manifestazioni che aprono i festeggiamenti.

La tradizione del Giovedì Grasso a Venezia

Il Giovedì Grasso, nel Carnevale moderno, commemora la vittoria della Repubblica di Venezia contro il patriarca Ulrico. Approfittando della guerra tra Venezia, Padova e Ferrara, Ulrico assalì Grado costringendo alla fuga il patriarca di Venezia. Per riparare all’oltraggio il Doge Vitale Michiel II salpò con la flotta verso Grado, ponendo fine alle mire di Ulrico e dei feudatari ribelli. Come risarcimento Venezia chiese che ogni anno il Patriarca di Aquileia inviasse un toro e dodici maiali, in occasione del Giovedì Grasso. Dopo l’allestimento di una parodia dove toro e maiali interpretavano i ribelli, gli animali venivano macellati per gli abitanti di Venezia. Dal 1420, anno in cui il Friuli passò sotto la dominazione di Venezia, la festa rimase in vita come una delle tradizioni del Giovedì Grasso.

Venezia: il Carnevale di Piazza San Marco

A Venezia, in Piazza San Marco, il Carnevale di Venezia si esprime a 360° nei numerosi spettacoli del Gran Teatro, diventato ormai una delle principali attrazioni dei festeggiamenti. Il Gran Teatro di Piazza San Marco rappresenta la perfetta unione tra Venezia e il Carnevale, un grande palcoscenico dove tradizione ed innovazione si fondono in totale armonia. Rinomata passerella sopraelevata dove sfilano maschere provenienti da tutto il mondo, il Gran Teatro di Piazza San Marco propone i divertimenti tipici del Carnevale di Venezia, un programma che varia di anno in anno con balli, feste, intrattenimento pre-serale e Dj set che movimentano Piazza San Marco.

A cura della redazione di Insidecom