Ville e prodotti tipici del Veneto: itinerari enogastronomici tra sapori e antiche dimore

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Non tutti sanno che alcuni dei più amati prodotti tipici del Veneto nascono ancora oggi nei luoghi in cui oltre 500 anni fa alcune nobili famiglie veneziane avviarono la coltivazione delle campagne e diedero vita alla ‘civiltà delle ville venete’. Nel Cinquecento la ‘terraferma’ regalava all’uomo olio, frutta e verdura, pollame, uova, grano e altre materie prime e, così come allora, il Veneto e le ville venete continuano a distinguersi per le loro specialità enogastronomiche d’eccellenza.

A seconda della vocazione del territorio in cui si trovano, infatti, alcune ville venete sono oggi rinomate aziende agricole in cui si producono olio, vino e prodotti biologici coltivati nel rispetto della terra e dell’ambiente. Altre dimore, invece, utilizzano tali prodotti come base della cucina dei loro famosi ristoranti, luoghi in cui ci si può regalare l’esperienza di pranzare o cenare tra meravigliosi affreschi, in eleganti saloni finemente apparecchiati e ricchi di storia.

Se siete alla ricerca di esperienze originali per un weekend enogastronomico in Veneto, abbiamo degli ottimi consigli per voi! 

Appena fuori Treviso, iniziamo per esempio da Villa Tiepolo Passi a Carbonera - ancora abitata dai proprietari Conti Passi de Preposulo, che accoglie i visitatori ogni domenica con gustosi brunch a buffet in cui assaporare i prodotti raccolti nell’antico brolo, il giardino recintato che solitamente nelle ville era adibito a orto e frutteto.

Due sono le particolarità di quest’esperienza: le ricette che gusterete provengono rigorosamente dagli antichi ricettari della famiglia Passi, e chi ama i sapori insoliti avrà modo di degustare diversi prodotti biologici a base di mela cotogna, la specialità di questa villa. I cotogni del brolo sono coltivati con metodi naturali e regalano oggi cotognate, confetture e mostarde completamente biologiche preparate secondo un antico metodo tradizionale veneziano risalente al Quattordicesimo secolo. 

Rimanendo nel trevigiano, saliamo di poco verso i colli per fare uno stop a Borgoluce, tenuta biologica e biodinamica che nasce grazie ad una delle poche nobili famiglie venete che possono vantare una storia millenaria risalente ai Longobardi: i Conti Collalto, che possiedono terre in questi luoghi fin da prima dell’anno 1000. Il simbolo della famiglia Collalto è il famoso castello di San Salvatore a Susegana, un complesso medievale imponente e maestoso circondato da 1200 ettari di colline in cui già nel Dodicesimo secolo vi erano pascoli, boschi, allevamenti, coltivazioni, vigneti, frutteti, canali, mulini, caseifici. Questa vasta tenuta, ancora intatta e preservata con cura dalla famiglia Collalto, produce oggi vino, mais, orzo, frumento, latticini e carne di bufala, carne di maiale e cavallo, che si possono assaggiare e comprare nell’osteria e nello spaccio aperti al pubblico. 

Per gli appassionati di olio, inoltre, Villa Arvedi a Grezzana in Valpantena, sui colli a pochi km da Verona, è una tappa imperdibile. Oltre ad essere una delle ville più maestose della regione (indimenticabili gli affreschi del salone dei Titani, alto 12 metri) ancora di proprietà della famiglia Arvedi che la ereditò quasi 200 anni fa, è una tenuta dalla secolare vocazione agricola che produce olio di qualità. Già nel 1403 le olive raccolte venivano lavorate nell’antico torcolo della casa e oggi la tenuta conta circa 3.500 ulivi. L’olio si può degustare nello spaccio della villa, ricavato in un annesso rustico, aperto tutti i giorni. 

Dove non c’è più una tenuta ancora produttiva, alcune prestigiose ville venete offrono invece degli ottimi ristoranti in cui assaporare piatti della tradizione rivisitati con maestria e bravura da talentuosi chef, per poi lasciarsi affascinare dall’eleganza e dalle storie della villa stessa. Tra questi, troviamo per esempio l’agriturismo nella barchessa di Villa Godi Malinverni a Lugo (VI), sui colli della pedemontana vicentina, prima villa in assoluto ad essere stata progettata dal Palladio. Qui un pranzo, magari nella bella stagione per godere del portico, si rivela un’esperienza gastronomica di grande qualità e anche un’opportunità di visitare una delle ville più belle della regione, dalla storia particolare, con uno splendido ciclo di affreschi e - addirittura - il Museo dei Fossili.

Altra villa del Palladio che da poco offre raffinata ospitalità e ristorazione è Villa Pisani Bonetti a Lonigo (VI), considerata uno dei capolavori giovanili del grande architetto. Il corpo centrale è ancora abitato dai proprietari, ma la barchessa ospita ora anche la splendida Osteria del Guà (che prende il nome dal fiume adiacente alla villa). Qui al pranzo o alla cena si unisce un’esperienza artistica di alto livello: la villa infatti ospita numerosi eventi legati all’arte, passione della proprietaria che è una conosciuta artista e possiede una ricca collezione di arte contemporanea visibile al pubblico

Spesso, infine, i ristoranti nelle ville venete si trovano in strutture che offrono anche ospitalità quali raffinati hotel o relais di charme, dunque consentono di pianificare anche un eventuale weekend enogastronomico in villa veneta con la possibilità di dormire in luoghi molto romantici. Pensiamo per esempio al lussuoso Ristorante Margherita nel complesso di Villa Franceschi a Mira (VE), o al rinomato Ristorante Malipiero di Villa Barbarich a Mestre (VE), o ancora al Ristorante Oseleta di Villa Cordevigo, sui colli veronesi.

In queste ville non vi son più gli antichi proprietari e l’ospitalità è di tipo alberghiero e raffinato, tuttavia i ristoranti mantengono la storicità e l’esclusività di un’esperienza in villa veneta perché permettono di cenare in sale affrescate, finemente decorate e preparate per accogliere gli ospiti al meglio e stupirli con pietanze classiche o una cucina innovativa e sorprendente. 

Quante sorprese nelle nostre Timeless Villas! Non basterebbe una vita per godere appieno di queste meravigliose esperienze!

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